Scommettere sul futuro: cosa insegna la storia di Antonelli ai brand che hanno paura di sbagliare
Il caso Antonelli è esemplare: Mercedes lo ha messo in condizione di sbagliare, e così è cresciuto. Nel mondo del lavoro accade di rado.
Il caso Antonelli è esemplare: Mercedes lo ha messo in condizione di sbagliare, e così è cresciuto. Nel mondo del lavoro accade di rado.
Analisi di un crollo (non solo) azionario. Certi brand smettono di essere marchi e diventano nomi comuni. Un esempio? Non diciamo “fai una ricerca sul web”, diciamo “Cerca su Google”. Non diciamo “passami un fazzoletto di carta”, diciamo “passami un Kleenex”. Per quasi un decennio, perciò, non abbiamo detto “usa una action cam”. Abbiamo detto … Leggi tutto
Come un film di vent’anni fa ha trascinato brand e generazione Z Oggi, mercoledì 29 aprile, esce nei cinema italiani il sequel tanto atteso de «Il Diavolo veste Prada»: film del 2006, iconico tanto tra le vecchie generazioni quanto tra le nuove. A vent’anni dalla prima pellicola, Miranda Priestly torna alle prese con un mondo … Leggi tutto
Petizioni su Change.org. Video virali su TikTok. Articoli sulla fine di una certezza economica. Quando le Goleador sono passate da 10 a 20 centesimi (un aumento del 100% in un colpo solo, giustificato dal fatto che “non aumentavano dal 2002”) tutto l’Italia è andata in fermento. E ha ragione. Per più di vent’anni, le Goleador … Leggi tutto
Ma Red Bull è un’azienda di bevande o di media? La domanda sembrerebbe scontata, eppure la risposta non lo è. Anzi, potrebbe darsi che non è più né l’una né l’altra. Non interamente, almeno. Red Bull, infatti, è ormai un ecosistema. Nel suo nucleo più ampio conta squadre di calcio, macchine da corsa, eventi globali, … Leggi tutto
Lo Swoosh più famoso del mondo ha smesso di comportarsi come se qualcuno potesse rubarglielo. E il mercato ha risposto puntuale.
Un trasloco porta sempre con sé molte emozioni.Alcune di queste sono positive, dolci, entusiasmanti.Altre sono più malinconiche o timorose. Eppure, qualunque sia la ragione per la quale si sta cambiando casa, o ci si sta spostando da un ufficio all’altro, c’è qualcosa che rimane. E quello che rimane è la sensazione che si prova dopo … Leggi tutto
Abbiamo assistito una vita all’eterno conflitto tra razionalità e istinto. Ragione ed emozione. Mente e corpo. Eppure nel panorama della comunicazione di oggi non c’è quasi più confine, tra le due. La linea di demarcazione tra ragione e risposta biologica sta velocemente scomparendo, e il ruolo del Sistema Simpatico nei processi decisionali risulta sempre più … Leggi tutto
«Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole […] Ma il Signore scese a vedere la torre che gli uomini stavano costruendo e disse: «[…] confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro». […] Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di … Leggi tutto
La Amazônia Legal Brasileira (nove stati, sessanta percento del territorio brasiliano, ventotto milioni di abitanti, venticinque mila chilometri di vie navigabili) non aveva mai avuto una marca unificata. Ogni stato comunicava per conto proprio, con estetica e posizionamento frammentati. Era come se il territorio più iconico del pianeta non avesse mai avuto una voce. Ora … Leggi tutto
Negli ultimi vent’anni lo sport ha costruito il proprio valore sulla competizione. Rivalità, record, classifiche. La narrazione si è progressivamente spostata dalla qualità tecnica al risultato; dall’immaginario al profitto. E così, o sei il migliore o resti indietro. È il calcio, più di ogni altro sport, ad aver incorporato questo modello. Eppure il recente spot … Leggi tutto
C’è una storia iniziata nel 1997 con un ragazzino che non sa nuotare.Eiichiro Oda ha vent’anni quando pubblica il primo capitolo di One Piece. La storia di un pirata senza nessuna delle qualità ovvie che ci si aspetterebbe da un pirata. Non sa nuotare. Né è particolarmente intelligente. Non ha un piano. Semplicemente, ha un … Leggi tutto