La crisi finisce.
Il lavoro da fare, no
Brand Recovery
Uno scandalo mediatico. Una disputa legale. Una controversia social. Le crisi che un’azienda può vivere sono di molti tipi. Ma le conseguenze no: quelle sono sempre le stesse.
Il Brand Recovery Program di Bliss è un programma strutturato per ricostruire il valore di un brand dopo una crisi in 90, 180 o 365 giorni. Perché ogni crisi è un evento. La ricostruzione è una scelta.
INDICE DEI CONTENUTI
Il problema che abbiamo risolto
Finché non è troppo tardi
Una reputazione che si sgretola, una narrativa che si incrina. Sistemi AI che continuano a raccontare la storia sbagliata anche se i giornali hanno smesso di parlarne.
Quando ormai il danno è fatto, ogni giorno che passa senza un sistema di ricostruzione attivo è un giorno in cui qualcuno, da qualche parte, si sta formando un’opinione sbagliata su di te. Molte realtà ci pensano troppo tardi. Il Brand Recovery Program nasce per evitarlo.
Dove è nato tutto
Il brand prima della crisi
Quando scoppia una crisi, i professionisti arrivano in fretta. L’ufficio legale verifica il rischio giuridico. Le PR spengono l’incendio mediatico. L’agenzia creativa crea nuovi contenuti.
Tutti gestiscono l’evento incriminante. Eppure nessuno si occupa del brand.
Il Brand Recovery Program nasce per rimediare a questo errore.
Il nostro pensiero
L'inizio di una nuova storia
Quando un’azienda viene investita da una crisi, è inevitabile che per lei incominci una nuova storia. Come verrà raccontata dalle persone, però, è tutta una questione di Governance.
E così, chi non prende il controllo dei cambiamenti, li subisce. Chi li governa decide cosa raccontare. E come trasformare la crisi in un nuovo capitolo della storia del brand.
Per chi è
A chi serve il Brand Recovery Program?
Il nostro programma si attiva in tre momenti diversi della vita di un brand. L’approccio cambia in funzione dell’urgenza. Il metodo resta lo stesso. Proprio per questo è molto utile a:
A chi sa di essere esposto, e vuole prepararsi prima
Il tuo settore è ad alta esposizione mediatica. Il tuo brand dipende da una figura chiave. Non c’è una crisi in atto, ma sai che il rischio esiste. Il momento migliore per costruire un sistema di risposta è quando non ne hai ancora bisogno, e puoi fare con calma.
A chi è sotto attacco adesso
Il brand è sotto pressione. La narrativa si sta sgretolando in tempo reale. Hai bisogno di qualcuno che faccia una diagnosi immediata e costruisca un piano che vada oltre la gestione mediatica del momento. Bliss si attiva entro 48-72 ore dall’inizio del mandato.
A chi la crisi è già passata, ma il danno è rimasto
L’emergenza è finita. Eppure il brand ne è uscito più debole, il posizionamento è indefinito e la narrativa non sa più dove andare. Serve un programma strutturato che ricostruisca il valore nel tempo. Quanto ci vuole dipende dal caso, e da te.
Ogni crisi costa
Il danno alla propria reputazione può essere facilmente misurato. Il problema è che la maggior parte delle aziende lo scopre solo quando è troppo tardi.
Tante crisi. Un
unico programma.
Anche se le crisi che un brand può vivere sono di molti tipi, il nostro programma sa adattarsi a qualunque necessità. Ecco come.
Le tappe del programma
Un percorso in tre passaggi per diagnosticare il danno, ricostruire la narrativa e trasformare il presidio del brand in un sistema operativo.
IL TEAM
Chi gestisce le crisi
Il Brand Recovery Program è gestito da un team con esperienza su crisi reputazionali in settori ad alta esposizione mediatica e su riposizionamenti strategici post-crisi. Ogni mandato ha un referente senior dedicato dall’attivazione alla chiusura del programma.
Francesco Acri
ceo & founder
Bliss Agency è nata a sua immagine e somiglianza. Founder e CEO, coordina la visione strategica e crea visioni progettate per durare.
Ginevra De Filippis
Chief Operating Officer (COO)
COO, Ginevra è il vero e proprio metronomo dell’azienda: detta i tempi delle operazioni, coordina i rapporti con i partner e implementa l’efficienza dei processi interni.
Mario Antonini
chief design officer (cdo)
CDO, più che un designer Mario è il vero interprete della visione di Bliss. Coordina i processi di identità visiva, architettura web e VFX, rendendo le idee tangibili.
Andrea Maso
HEAD OF SEO
Digital Data Analyst e Head of SEO di Bliss, Andrea segue direttamente i clienti nelle fasi di analisi, pianificazione e ottimizzazione delle campagne.
Gianluca Sabbini
HEAD OF video production
Head of video Production, Gianluca coordina l’intero dipartimento audiovideo di Bliss, dalla supervisione del reparto alla direzione di campagne pubblicitarie.
Inizia da qui
Se sei stato coinvolto in una disputa o vuoi semplicemente scoprire come salvare la reputazione del tuo brand, allora parliamone subito. Bliss si attiva entro 48-72 ore per i casi di urgenza.
Il confronto
La differenza tra gestire una crisi e ricostruire un brand
Un programma di gestione della crisi e il Brand Recovery non sono la stessa cosa. Il primo si occupa di intervenire sull’emergenza del momento: il secondo cura tutto il resto. La differenza si vede.
| Dimensione | Senza Recovery / Crisis management standard | Con il Brand Recovery Program Bliss |
|---|---|---|
| Obiettivo | Fermare il danno immediato. Gestire la copertura mediatica nelle prime ore. | Ricostruire il valore del brand nel tempo. Il danno immediato è solo il punto di partenza. |
| Durata | 72 ore: massimo una settimana. Poi il mandato si chiude. | 90, 180 o 365 giorni. Il presidio continua finché il brand non ha recuperato il posizionamento. |
| Output | Comunicato stampa, dichiarazione del CEO, gestione delle interviste. | Brand Platform post-crisi, Narrative Framework, sistema di governance, presidio digitale attivo. |
| Presenza digitale e AI | I risultati di ricerca mostrano la crisi. ChatGPT, Perplexity e Google AI continuano a descrivere il brand attraverso la narrativa dell'emergenza. Il danno si autoalimenta. | Presidio attivo su Google, ChatGPT, Perplexity e Google AI. I contenuti negativi vengono progressivamente superati e i sistemi AI cominciano a descrivere il brand con la nuova narrativa. |
| Posizionamento | Il brand esce dalla crisi con un'identità indefinita. Nessuno sa più cosa rappresenta. Il mercato riempie il vuoto con le proprie interpretazioni. | Nuova Brand Platform costruita sulla realtà post-crisi. Il brand trova un territorio difendibile che integra la crisi come parte della storia. |
| Fiducia degli stakeholder | Clienti, partner e dipendenti non ricevono messaggi coerenti. Ognuno interpreta la crisi a modo suo. | Stakeholder message map: messaggi differenziati per ogni pubblico. Tutti ricevono la stessa storia, con il registro giusto per ciascuno. |
| Dopo la chiusura | Il mandato finisce. Il brand resta nel punto in cui si trovava quando l'emergenza è passata. | Sistema di governance reputazionale attivo e autonomo. Il brand sa come rispondere alla prossima crisi prima che arrivi. |
4.9/5
207 recensioni verificate
Recensioni verificate
Cosa dicono di noi i brand che hanno
affrontato le loro crisi con noi
Bee Lab
“Team professionale dinamico Lavorano h24 e sposano interamente i progetti a cui aderiscono, guidati da un preparatissimo e visionario leader!”
5.0
Marco Contigiani
“Un’agenzia di comunicazione semplicemente eccezionale.
Fin dal primo contatto si percepiscono professionalità, competenza e grande attenzione alle esigenze del cliente”
5.0
Nicole
“Grazie a Bliss Agency abbiamo raddoppiato le richieste di preventivi e ottenuto più visibilità nella nostra zona. Ci hanno proposto un piano editoriale chiaro, facile da seguire e super efficace.”
5.0
Anna Rossi
“Non è solo un’agenzia, ma un vero partner. Con Bliss Agency mi sono sentita ascoltata e capita fin dal primo incontro. Hanno trasformato le idee in un progetto concreto”
5.0
Agenzia Certificata
Certificazioni
Domande Frequenti
Le risposte alle domande sulla crisi, sul brand e sul nostro programma
1 - Perché il mio brand ha perso clienti anche se il prodotto non è cambiato?
Il prodotto non è cambiato. Il mercato, però, sì. Il brand filtra la percezione del prodotto: un brand percepito come poco affidabile agisce da barriera cognitiva prima ancora che il prodotto venga valutato. In un contesto in cui ChatGPT e Perplexity sintetizzano la reputazione online, un brand danneggiato smette semplicemente di venire raccomandato. Il Recovery parte sempre da una diagnosi precisa: cosa è cambiato nella percezione e dove si è rotto il posizionamento.
2 - Come rilancio il mio brand in crisi senza abbassare i prezzi?
Abbassare i prezzi è la risposta più veloce e quella che produce i danni più duraturi. I competitor che vincono sul prezzo quasi sempre perdono sul valore percepito. La strada è ricostruire quel valore prima di toccare qualsiasi leva commerciale: trovare quello che il brand può ancora dire in modo credibile, e dirlo in modo che il confronto sul prezzo diventi irrilevante per il cliente giusto.
3 - Posso cambiare il posizionamento della mia azienda senza perdere i clienti che già ho?
Sì, se la transizione è governata. Un riposizionamento è un’evoluzione narrativa che mantiene i punti di contatto con i clienti fedeli, aprendo al tempo stesso a nuovi. La differenza tra un riposizionamento che funziona e uno che allontana è nella qualità della governance della transizione.
4 - Perché la reputazione negativa dovrebbe danneggiare le vendite anche quando il prodotto è buono?
Il brand filtra la percezione del prodotto. Un brand percepito come poco affidabile crea una barriera cognitiva prima ancora che il prodotto venga considerato. Nei sistemi AI generativi questo effetto è amplificato: un brand danneggiato viene citato meno, raccomandato meno, associato a contesti negativi indipendentemente dalla qualità reale di quello che offre.
5 - Come capisco se il calo di fatturato è un problema di brand o di marketing?
Se c’è traffico o presenza ma le conversioni non chiudono, il problema è quasi sempre di brand: la fiducia o il valore percepito si sono erosi. Se invece nessuno cerca o trova il brand, il problema è la visibilità. Il Brand Recovery interviene sul primo caso, quando la macchina del marketing gira ma il messaggio non convince più.
6 - Ha senso seguire un programma come questo se la mia azienda è in difficoltà economica?
Forse quello è il momento in cui serve di più. Un brand rinnovato comunica a clienti, fornitori e stakeholder che l’azienda ha una direzione chiara. La crisi economica è di rado solo finanziaria: quasi sempre c’è una crisi di posizionamento sottostante. Intervenire sul brand in quella fase è spesso l’unico modo per rompere il ciclo.
7 - Qual è la differenza tra Brand Recovery Program e Brand Advisory continuativo?
Il Brand Recovery è un programma a tempo definito (90, 180 o 365 giorni) attivato su una crisi o una perdita di rilevanza già avvenuta. Il Brand Advisory è una relazione continuativa che presidia il brand nel lungo periodo. I due si integrano spesso in sequenza: molti mandati di Recovery evolvono in un Advisory continuativo una volta completata la ricostruzione.
8 - In quanto tempo si vedono risultati misurabili?
I primi segnali sono misurabili entro 90 giorni dall’attivazione: sentiment digitale in miglioramento, nuova narrativa attiva sui canali principali, stakeholder chiave raggiunti. Il recupero strutturale della brand equity richiede 180-365 giorni, a seconda della profondità del danno e della competitività del settore.
9 - Il Brand Recovery Program funziona anche per PMI non quotate o brand locali?
Funziona soprattutto per loro. Il danno reputazionale non ha soglia minima di fatturato: una controversia sui social o l’usura dell’immagine possono compromettere la rilevanza di una PMI con la stessa velocità con cui colpisce un grande brand. Il programma si calibra sulla dimensione e sul contesto specifico.
10 - La scienza può aiutarmi a rilanciare il mio brand?
Le neuroscienze permettono di capire quali stimoli visivi e verbali attivano oggi l’interesse e la fiducia nel target specifico. Un brand in crisi spesso invia segnali che attivano indifferenza o diffidenza: i codici comunicativi si sono desincronizzati rispetto al modo in cui il mercato elabora le informazioni. Le neuroscienze identificano dove si è rotto quel codice.