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I libri di agosto consigliati da Bliss: business, psicologia e narrativa

Tre libri da portare in vacanza ad agosto: una storia d’impresa, un viaggio dentro le nostre decisioni e un classico sul lavoro che continua a parlarci dopo più di 170 anni.

Agosto è arrivato. E con lui ecco arrivare le tanto agognate ferie, che in montagna come al mare, porteranno (si spera) tempo per svagarsi, divertirsi e staccare.

Nelle settimane che verranno, allora, leggere non potrà essere solo un’opzione: non c’è miglior occasione per riscoprire la passione per la lettura che a cavallo di Ferragosto, prima del rientro.

Anche per questo, come ogni mese, noi di Bliss abbiamo selezionato tre letture, tra formazione, svago e introspezione. Ciascuna è l’opzione migliore da mettere in valigia, in vista delle prossime avventure estive.

Tre libri, per tre registri diversi. Uno sulla costruzione di qualcosa di reale. Uno sulle decisioni, e cosa si nasconde dietro il libero arbitrio. E uno… beh, particolare, su un impiegato che sceglie di dire sempre e solo di no. Perché, spesso, le lezioni più utili arrivano dalle prese di posizione. E quale momento migliore del mese di agosto, per riscoprirne l’importanza?

Business – L’arte della Vittoria

Phil Knight · Mondadori

Phil Knight ha fondato Nike nel 1964 con 50 dollari prestati dal padre. Fino a quando l’azienda non è diventata quella che conosciamo oggi, ha rischiato di fallire quasi ogni anno. «Shoe Dog – L’Arte della Vittoria» è la storia di quei vent’anni: le banche che chiudevano il credito, i fornitori che si ritiravano, i soci che se ne andavano. Tutto (e intendiamo proprio tutto) quello che ha accompagnato il successo del brand sportswear più iconico al mondo.

A differenziare questo libro dai classici memoriali aziendali è la prospettiva. Knight non usa «Shoe Dog» per giustificare retrospettivamente le proprie decisioni, né per incensarle. L’incertezza è raccontata mentre è ancora incertezza: senza che l’autore stesso sappia come sarebbe andata. Quello che emerge è un ritratto onesto di cosa significhi costruire qualcosa. Paura inclusa.

Lo consigliamo perché: i libri di business per lo più spiegano come sarebbero dovute andare le cose. «L'Arte della Vittoria» racconta come sono andate le cose. Tutto qui. E in quella verità c’è un valore immenso.

Psicologia – Prevedibilmente irrazionale

Dan Ariely · ROI Edizioni

Le persone non prendono decisioni razionali. Ariely parte da qui: le decisioni che ciascuno di noi crede di prendere seguendo processi logici nascono in realtà da moti irrazionali. Prevedibilmente irrazionali, nel senso che gli errori seguono schemi costanti e anticipabili. Il libro racconta allora gli esperimenti che hanno documentato questo principio, soprattutto in relazione al marketing: come il prezzo gratuito distorca il giudizio, come il confronto con un’opzione peggiore cambi la percezione di quella buona, come l’aspettativa modifichi l’esperienza reale.

Ogni capitolo smonta un meccanismo che il lettore riconosce nel proprio comportamento. È una serie di piccoli urti che, capitolo dopo capitolo, ci fanno capire di non essere vere eccezioni, ma di funzionare come tutti gli altri.

Il libro si legge velocemente, non richiede formazione tecnica, ed è il perfetto compromesso tra formazione e tempo libero.

Lo consigliamo perché: si collega direttamente al modo in cui i brand costruiscono le proprie architetture di scelta. Chi vuole capire come funziona davvero la mente del consumatore può iniziare da qui, prima di qualsiasi manuale di marketing.

Narrativa – Bartleby lo scrivano

Herman Melville · varie edizioni tascabili

Scritto nel 1853, e lungo appena cinquanta pagine, Bartleby è una lettura divertente e sempre coinvolgente.

Opera del celebre autore di Moby Dick, in questo libro seguiamo il racconto di un avvocato di New York che, a sua volta, racconta la storia di Bartleby: un impiegato modello che a un certo punto, di fronte a qualsiasi richiesta, un giorno inspiegabilmente ha iniziato a rispondere: “Preferirei di no.”

Nessuna dimissione. Nessuna spiegazione. Di punto in bianco, pur presentandosi in ufficio, Bartleby incomincia a fare sempre meno, fino a non fare più nulla. Il datore di lavoro non riesce a licenziarlo. Non riesce a capirlo. Non riesce a liberarsene.

Perfetto per le temperature di agosto e la stanchezza che precede la ripresa, «Bartleby lo scrivano» anticipa il burnout, il disengagement, il quiet quitting, e il rifiuto silenzioso di un lavoro che non ha senso: tutto quello che il management contemporaneo studia senza avere ancora una risposta. Chi lo legge da una posizione di responsabilità lo vive in un modo. Chi lo legge come dipendente lo vive in un altro. Entrambi i lettori hanno ragione. E anche per questo, è un ottimo investimento: perché con un volume solo, si comprano due libri!

Lo consigliamo perché: è breve, disponibile gratuitamente perché di dominio pubblico, e pone una domanda che nessun libro di management ha ancora risolto: cosa si fa con una persona che non ha torto, ma non ha nemmeno ragione?

Domande frequenti

Quali libri leggere in vacanza ad agosto?

Dipende da ciò che si cerca nella lettura. L’Arte della Vittoria è adatto a chi vuole una storia d’impresa raccontata dall’interno; Prevedibilmente irrazionale permette di avvicinarsi alla psicologia delle decisioni senza una preparazione tecnica; Bartleby lo scrivano offre invece una lettura breve e narrativa sul rapporto tra individuo, lavoro e rifiuto.

Perché L’Arte della Vittoria è utile a chi fa impresa?

Perché Phil Knight racconta la costruzione di Nike mentre le decisioni conservavano ancora tutta la loro incertezza. Il libro mostra problemi di liquidità, fornitori, crescita e rischio senza trasformare retrospettivamente ogni scelta in una decisione inevitabilmente corretta.

Cosa insegna Prevedibilmente irrazionale sul marketing?

Il libro di Dan Ariely mostra che le persone non valutano prezzi, alternative e opportunità in maniera completamente razionale. Contesto, confronto, aspettative e percezione del valore possono modificare profondamente una scelta. Per chi lavora nel marketing significa comprendere che progettare un’offerta richiede anche capire come le persone la interpreteranno.

Fonti e riferimenti
  1. Bliss, Consumer Behavior
  2. Bliss, I bias cognitivi più usati nel marketing
  3. Bliss, Nike avrebbe dovuto creare parchi a tema
  4. Dan Ariely, Free!
  5. Mondadori, L’arte della vittoria di Phil Knight
  6. Project Gutenberg, Bartleby, the Scrivener: A Story of Wall-Street
  7. Rizzoli Libri, Bartleby lo scrivano
  8. ROI Edizioni, Prevedibilmente irrazionale di Dan Ariely
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