Economia e Finanza

Apple ai massimi in borsa: perché sale il titolo e cosa c’entra Ternus

Il titolo ha toccato un nuovo massimo storico il 13 ottobre. I conti spiegano gran parte della corsa, e quasi tutti sono ancora quelli di Tim Cook: il contributo di John Ternus si misurerà nei prossimi trimestri.

il nuovo Ceo di apple in un murales, copertina del magazine digitale di Bliss

Il 13 ottobre 2026 il titolo Apple ha toccato in seduta 348,15 dollari, il nuovo massimo storico, per poi chiudere a 341,27 (Google Finance). Un ritracciamento del 2% dal picco, che però non cambia il quadro: da inizio anno il titolo guadagna il 25,9%, la capitalizzazione è di circa 4.980 miliardi di dollari e a 52 settimane il minimo è 243,42.

A questo punto, è naturale chiedersi cosa abbia spinto Apple fin qui, e quanto del merito spetta a John Ternus, che guida l’azienda dal 1° settembre. L’unica risposta che possiamo fornire è in due parti. I conti che sostengono il titolo sono quasi tutti quelli dell’era Cook. Il contributo di Ternus, per ora, è quello di aver gestito senza scosse il passaggio e di aver presentato la prima linea di prodotti sotto la sua guida.

Come mostra il nostro quadro sulle operazioni finanziarie del 2026, il capitale quest’anno si è concentrato in poche operazioni di grandi dimensioni. Ecco in che modo è successo anche al titolo Apple, e cosa si può imparare a riguardo.

I numeri del titolo, in sintesi

Il titolo in sei indicatori

IndicatoreValoreCosa dice
Chiusura del 13 ottobre341,27 USDRitracciamento di circa il 2% dal massimo di seduta
Massimo di seduta e a 52 settimane348,15 USDNuovo massimo storico
Da inizio anno+25,93% pari a +70,26 USDDa circa 271 dollari a fine 2025
Capitalizzazionecirca 4.980 miliardi USDAppena sotto la soglia dei 5.000 miliardi
Rapporto prezzo utili39,1Valutazione alta
Rendimento da dividendo0,32%Il titolo si compra per la crescita, non per la cedola

Fonte: Google Finance, chiusura del 13 ottobre 2026.

Il rapporto prezzo/utili è il dato da tenere a mente. Un titolo che paga oltre 39 volte gli utili sconta molto: un risultato appena sotto le attese può bastare a produrre un calo, anche se l’azienda va bene.

Perché Apple è ai massimi: tre ragioni

1. I conti: crescita a doppia cifra e utili sopra le attese

Nel terzo trimestre fiscale 2026, chiuso il 27 giugno, Apple ha registrato 109,4 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 16% su base annua, e un utile per azione diluito di 2,02 dollari, in aumento del 29% (Apple). Google Finance segnala utili per azione superiori alle attese del 6,7% e ricavi superiori dello 0,4%.

Dentro il dato c’è un dettaglio che però bisogna leggere con attenzione. Apple precisa che il margine lordo del 50,1% include circa due punti percentuali di rimborsi tariffari e che l’utile per azione include un beneficio di 0,11 dollari della stessa origine. Togliendo quella voce, l’utile per azione sarebbe circa 1,91 dollari, in crescita di circa il 22%: meno del 29% annunciato, ma comunque un risultato forte.

La crescita è larga: iPhone ha raggiunto 54,3 miliardi di ricavi (+22%), Mac 10,4 miliardi (+29%) e Servizi 30,7 miliardi (+12%), tutti con un record per il trimestre di giugno (Nasdaq, sintesi della call). L’unico segno meno è iPad, a 6,2 miliardi (-6%).

2. La base installata e i Servizi

Il secondo motore è la base installata. Apple ha superato i 2,5 miliardi di dispositivi attivi già a gennaio 2026, e nel trimestre di giugno ha dichiarato un record di dispositivi attivi in tutte le principali categorie e aree geografiche (Apple).

Il mercato ama ricavi prevedibili. Ora che i Servizi pesano per il 28% e hanno un margine lordo del 75,6%, contro il 40,1% dei prodotti (MacStories), ogni dollaro in più di Servizi pesa molto di più sugli utili di un dollaro in più di iPhone.

Apple restituisce inoltre molta cassa agli azionisti: nel trimestre ha riacquistato azioni per 25,8 miliardi di dollari (Nasdaq), un sostegno diretto all’utile per azione. È la parte più visibile di quella che la nostra analisi sulla politica del capitale chiama la scelta di dove destinare la cassa: reinvestire, acquisire, restituire.

3. Il ciclo prodotto e un bilancio che il mercato oggi preferisce

Il terzo fattore è l’autunno. Il 9 settembre Apple ha presentato iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il suo primo smartphone pieghevole, l’iPhone Duo (Qz). Secondo le cronache di mercato, i prezzi del Duo partono da 1.999 dollari e i preordini sono aperti a metà ottobre (TheStreet). Un nuovo prodotto in una categoria dove Apple non era presente è una delle poche cose che possono cambiare le attese di crescita.

C’è poi un contesto di mercato. Il 1° settembre, mentre il Nasdaq scendeva per l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, Apple saliva di circa il 3%: i titoli più esposti agli investimenti infrastrutturali sull’AI, finanziati anche con debito, soffrivano di più, e Apple, con forti flussi di cassa e una spesa più contenuta, era vista come un porto più sicuro (24/7 Wall St.).
Certo, si tratta di una lettura di commentatori, non un dato. Eppure spiega perché la prudenza sull’AI che per mesi è stata criticata sia diventata, in quella giornata, un vantaggio.

grafico sul titolo apple

Il titolo non sale in linea retta

Il rialzo ha avuto passaggi difficili. Dopo la trimestrale del 30 luglio il titolo ha aperto in calo dell’8,6%, il peggior avvio dall’agosto 2024, bruciando circa 430 miliardi di capitalizzazione, dopo aver sfiorato per breve tempo i 5.000 miliardi (9to5Mac). I motivi: l’avvertimento di vincoli di fornitura in forte aumento su iPhone, iPad e Mac e la crescita più lenta dei Servizi.

Dalla stessa call arrivano i nodi che il mercato guarda ancora:

  • Crescita in rallentamento. Per il trimestre di settembre Apple ha indicato ricavi in crescita del 9-11%, contro il 16% appena riportato (Nasdaq, sintesi della call).
  • Margini. Il margine lordo previsto è del 47-48%, con circa un punto dai rimborsi tariffari: depurato, siamo attorno al 46-47%, sotto il 48% implicito del trimestre di giugno senza rimborsi.
  • Costi della memoria. Tim Cook ha descritto un aumento eccezionale dei costi dei chip di memoria e ha parlato di rincari dei prodotti decisi con riluttanza (Nasdaq, sintesi della call).
  • Domanda dell’iPhone 18 Pro. Un report di Nikkei Asia, ripreso da Rolling Out, parla di domanda non forte fin dall’inizio per i Pro e di richieste ai fornitori di ridurre alcune produzioni. Altre fonti indicano invece una domanda che regge nella prima settimana (TheStreet). Il quadro è misto.
  • Servizi. UBS, con giudizio neutrale e target di 296 dollari, cita una crescita dei ricavi dell’App Store rallentata al 5% annuo a settembre (Investing.com). Altri analisti citati hanno target tra 370 e 380 dollari: la forbice mostra quanto sia diviso il mercato.

Cosa ha fatto Ternus, finora (e cosa no)

John Ternus è CEO dal 1° settembre 2026. Tim Cook è passato al ruolo di Executive Chairman (SEC, modulo 8-K). Se si separa ciò che è già nei conti da ciò che dipende da lui, il quadro è abbastanza chiaro.

Che cosa è già nei conti e che cosa dipende dal nuovo amministratore

 Già nei risultatiDipende da Ternus
Ricavi, utili, marginiTrimestre di giugno e precedenti: era CookDal trimestre di dicembre in poi
Base installata e serviziCostruiti in anniCapacità di monetizzarli con l’AI
Riacquisti e dividendiDecisi dal consiglio e dalla gestione precedenteAllocazione futura del capitale
Prodotti autunnaliSviluppati in anni da un team che Ternus guidava come responsabile dell’hardwareScelte di lancio, prezzi, produzione
Reazione del mercatoTitolo in rialzo il primo giornoFiducia da confermare con i numeri

La colonna di sinistra è un’eredità e si legge già nei conti. La colonna di destra è la parte ancora da dimostrare, e il primo appuntamento in cui diventerà misurabile è il trimestre di dicembre.

Il contributo generato da Ternus ad oggi è dunque di tre tipi.

La continuità. Il passaggio è stato preparato e annunciato con mesi di anticipo, con Cook nel consiglio e Ternus a guidare la parte operativa (Apple). Il mercato ha risposto senza scosse: il 1° settembre il titolo è salito.

La prima prova di prodotto. L’evento del 9 settembre è stato il primo sotto la sua guida. Dalla vigilia a quel giorno il titolo è passato da circa 316 a oltre 330 dollari (The Eastern Herald): un rialzo che il mercato ha legato ai prezzi dell’iPhone 18 più che alla sua persona, ma che cade nella sua prima settimana. Ternus viene dall’hardware engineering: i prodotti presentati sono il tipo di scommessa per cui è stato scelto (Apple).

Gli obiettivi. Il consiglio gli ha fissato uno stipendio di 3 milioni di dollari e un premio azionario target di 55 milioni per l’anno fiscale 2027. Il 75% del premio è legato al rendimento totale del titolo rispetto alle società dell’S&P 500 (SEC). Il messaggio è chiaro: la sua gestione sarà giudicata sulla capacità di creare valore per gli azionisti nel tempo, non sulla quantità di annunci.

Ternus e Cook camminano
Ternus e Cook, alla vigilia del cambio della guardia.

L’opzionalità di Cook e la scelta di Ternus

Cook ha evitato di impegnare Apple nella stessa corsa infrastrutturale dei concorrenti sull’intelligenza artificiale (Reuters). Quella prudenza ha lasciato ad Apple capitale, margini e libertà di scelta, e per ora il mercato la premia. Ha però una scadenza: a 39 volte gli utili, il titolo non sconta più la prudenza, ma il fatto che arrivi un prodotto AI convincente.

Per chi guida un’azienda è la parte più istruttiva della successione del CEO. Il predecessore può lasciare conti e libertà di manovra; la scelta di come usarli passa al successore, e solo quella permette di giudicarlo. Un tema di governance: i meccanismi di incentivo del consiglio dicono molto di ciò che si aspetta dal nuovo CEO.

Cosa guardare nelle prossime settimane

Sei indicatori e la domanda a cui ciascuno risponde.

Margine lordo

Se resta nella forchetta indicata, dal 47 al 48%, o la rompe verso il basso per i costi della memoria.

Ricavi iPhone

Se la crescita di metà doppia cifra indicata viene confermata.

Servizi

Se la crescita del 12% regge oppure rallenta ancora.

Vincoli di fornitura

Quanto pesano sulle consegne.

Spesa e piano sull’AI

Il primo segnale dell’allocazione del capitale sotto Ternus.

Prezzi e prevendite dell’iPhone Duo

La prima misura della domanda per la nuova categoria.

I primi tre indicatori verificano l’eredità gestionale. Gli ultimi due sono i soli che raccontano già qualcosa della nuova guida.

Domande frequenti

Perché le azioni Apple sono ai massimi storici?

Per una combinazione di conti in crescita (ricavi +16% e utile per azione +29% nel trimestre di giugno), base installata record, Servizi ad alto margine, riacquisti di azioni e un nuovo ciclo di prodotti con il primo iPhone pieghevole. Il rapporto prezzo/utili sopra 39 indica però che molto è già nel prezzo. Quanto vale oggi Apple in borsa? Con la chiusura del 13 ottobre 2026 a 341,27 dollari, la capitalizzazione è di circa 4.980 miliardi di dollari, appena sotto la soglia dei 5.000 miliardi (Google Finance).

Quanto è salito il titolo Apple nel 2026?

Il 25,9% da inizio anno alla chiusura del 13 ottobre, pari a circa 70 dollari per azione (Google Finance).

John Ternus ha contribuito al rialzo?

Solo in parte e in modo indiretto. È CEO dal 1° settembre 2026 e i risultati che sostengono il titolo appartengono in larga parte alla gestione Cook. Il suo contributo visibile è la continuità del passaggio e la prima presentazione di prodotti sotto la sua guida: il giudizio sui numeri arriverà dai trimestri successivi.

Il titolo Apple è caro?

Il rapporto prezzo/utili di circa 39 è alto, e anche gli analisti citati hanno giudizi divisi, con target da 296 a 380 dollari. Questa non è una raccomandazione di acquisto o vendita.

Apple Music è gratis? E Apple TV è inclusa in iCloud+ in Italia?

No a entrambe. Non esiste un annuncio ufficiale di Apple Music gratuito. L’inclusione di Apple TV e Arcade in iCloud+, annunciata il 15 settembre, riguarda oltre 100 paesi ma non l’Italia, né gli Stati Uniti e gli altri mercati europei.

Quando escono i prossimi risultati?

Apple pubblica i risultati del trimestre chiuso a fine settembre tra fine ottobre e inizio novembre. La data va verificata sul calendario degli investitori di Apple.

Fonti e riferimenti
  1. Apple, Tim Cook to become Apple Executive Chairman, John Ternus to become Apple CEO
  2. Apple, Apple reports third quarter results
  3. Apple, Apple reports first quarter results (2,5 miliardi di dispositivi attivi)
  4. Apple, modulo 8-K depositato alla SEC il 1 settembre 2026
  5. Google Finance, Apple, quotazione e dati di mercato alla chiusura del 13 ottobre 2026 (schermata del 14 ottobre 2026)
  6. Reuters, Cook hands Apple to Ternus, bigger and richer, catching up in AI race
  7. Nasdaq, Apple Q3 earnings call highlights
  8. MacStories, Apple reports Q3 2026 earnings
  9. to5Mac, Apple stock opens down following mixed Q3 2026 results (31 luglio 2026)
  10. /7 Wall St., Apple rises 3% on John Ternus’s first day as CEO (1 settembre 2026)
  11. MacRumors, iCloud+ Now Includes Apple TV, Apple Arcade, and Curated Apple Music Stations in Over 100 Countries (15 settembre 2026)
  12. Batista70, iCloud+ ora include Apple TV e Arcade gratis, ma non in Italia (15 settembre 2026)
  13. Melablog, Apple Music verso un piano gratuito (1 giugno 2026)
  14. Qz, Apple iPhone 18, Ternus, 9 settembre 2026
  15. The Eastern Herald, Apple (AAPL) stock, 10 settembre 2026
  16. TheStreet, Apple stock hits record high under John Ternus
  17. Investing.com, Apple stock hits all-time high (13 ottobre 2026)
  18. Rolling Out, Why Apple stock could face a pullback (13 ottobre 2026)
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