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Kronplatz

plan de corones

Da comprensorio d’eccellenza a habitat alpino di lusso silenzioso.

Plan de Corones – Kronplatz ha un prodotto straordinario e ospiti fedelissimi. Il problema era il brand: frammentato, sottorappresentato nei mercati internazionali, ancora agganciato a una logica di volume. Bliss è stata chiamata a ridefinire la strategia complessiva per accompagnare Kronplatz verso il 2030, trasformando una destinazione stagionale in una piattaforma esperienziale attiva tutto l’anno.

Problema

Kronplatz aveva un prodotto di eccellenza ma un brand che non lo rispecchiava: identità visiva frammentata, scarsa riconoscibilità nei mercati internazionali e una struttura di comunicazione consorziale che diluiva anziché amplificare il valore della destinazione. La crescita volumetrica era fisicamente impossibile nei picchi stagionali, ma non esisteva ancora una strategia per convertire la qualità del prodotto in valore economico distribuito su tutto l’anno.

Soluzione

Abbiamo sviluppato un piano strategico integrato fondato su dati di brand equity reali (Kantar), con un posizionamento chiaro attorno al concetto di Quiet Luxury alpino. Abbiamo ridisegnato l’architettura di marca, passando da un sistema consorziale frammentato a un modello Masterbrand puro, e progettato dieci format esperienziali originali per attivare i mercati di espansione e le stagioni di spalla.

Valore

Una visione strategica coerente che porta Kronplatz verso i 100 milioni di euro di fatturato invernale e 6 milioni estivi entro il 2030, aumentando non i volumi ma il valore per ospite, con un target più qualificato, un brand più forte sui mercati internazionali e una governance capace di proteggere il posizionamento premium nel tempo.

Azione

Una roadmap operativa in sei fasi, dal set-up strategico fino all’orizzonte 2030, con deliverable concreti: Brand Book, Tone of Voice, toolkit adattabili per gli stakeholder, manuale d’uso per i partner e dashboard di monitoraggio della brand consistency.

Indice

1.EXECUTIVE SUMMARY: VISION 2030

2.Analisi della Brand Equity

3.Punti di forza e vulnerabilità

4.STRATEGIA DI PREMIUMIZATION

5.ARCHITETTURA DEI MERCATI

6.SEGMENTAZIONE GENERAZIONALE

7.PROPOSTE

8.Deliverables

9.Brand Governance

10.Roadmap

11.Metodologia e Controllo

12.Conclusione

EXECUTIVE SUMMARY: VISION 2030

Sintesi degli obiettivi di revenue

Le proiezioni economiche sono suddivise per stagione, con l’inverno che rimane il motore economico principale e l’estate che rappresenta l’area di crescita percentuale più significativa.
Inverno: Consolidamento e Ottimizzazione L’obiettivo per il “Kronplatz Skiberg” è aumentare il fatturato dagli attuali 82 milioni di euro a 100 milioni di euro entro la stagione invernale 2029/30.
Strategia: Questo incremento non si basa su un’espansione massiccia del numero di sciatori, ma su un aumento moderato degli “Skier Days” (da 1,5 a circa 1,6–1,64 milioni) combinato con una leva sul prezzo (aumento medio annuo del 2,5% per Skier Day).
Estate: Crescita Qualitativa L’obiettivo è aumentare il fatturato estivo dagli attuali 4 milioni di euro a 5,5–6 milioni di euro entro il 2030.
Metriche: Si punta a far crescere i “primi ingressi” (first entries) da 185.000 (dato 2025) a una fascia compresa tra 220.000 e 250.000.
Driver: I motori di questa crescita sono lo sviluppo e la commercializzazione delle offerte Bike e dei prodotti per Famiglie.

Grafico del business plan di Kronplatz: performance estate e inverno, con proiezioni di crescita entro il 2030. Focus sul Plan de Corones.

EXECUTIVE SUMMARY: VISION 2030

Il cambio di paradigma, da volume a valore.

La strategia delineata nei documenti evidenzia un passaggio cruciale: la crescita futura non dovrà derivare dal “più persone ovunque”, ma da “persone migliori (in termini di spesa) nei momenti giusti”. Il Limite della Capacità in Alta Stagione Il piano riconosce esplicitamente che in alta stagione non sono disponibili ulteriori capacità. Aumentare indiscriminatamente i volumi in questi periodi degraderebbe l’esperienza del cliente. Pertanto, la crescita numerica è bloccata nei picchi e deve essere reindirizzata. La Strategia del Valore (Value Creation) Il focus si sposta sulla “maggiore creazione di valore per ospite”. Questo implica:

Prezzo vs Quantità: Accettare una crescita moderata dei visitatori compensata da un prezzo medio più alto (pricing power) e da una maggiore spesa pro capite per servizi complementari.
Utilizzo intenso delle offerte: L’obiettivo è che ogni visitatore utilizzi più servizi (es. non solo risalita, ma noleggio, gastronomia, scuole, eventi).
Destagionalizzazione Attiva (Steering) Per aumentare il valore complessivo senza saturare le infrastrutture, la domanda deve essere “costruita e gestita attivamente” nelle stagioni di spalla (shoulder seasons).
Periodi Target: Dicembre (pre-Natale), Gennaio (fuori dalle vacanze scolastiche), Marzo e Aprile per l’inverno; mesi primaverili e autunnali per l’estivo.
Obiettivo di crescita: Per le stagioni di spalla è fissato un obiettivo di crescita media annua del 5% per i prossimi cinque anni.
In sintesi, il futuro economico di Plan de Corones si gioca sulla capacità di trasformare i picchi di volume in flussi di valore costanti distribuiti su tutto l’anno, attirando un cliente disposto a spendere di più per un’esperienza qualitativamente superiore e meno affollata.

Grafico previsionale di Kronplatz: andamento degli "Skier Days (Volume)" e dell'indice di valore fino al 2034 in relazione al limite fisico.

Analisi della Brand Equity

DATI KANTAR

L’analisi del “Brand Funnel” rivela che la forza del marchio varia drasticamente a seconda del mercato geografico. Il brand soffre di una dicotomia: gode di una fedeltà altissima (chi viene, ritorna), ma fatica in termini di desiderabilità (“sogno”) nei mercati non domestici rispetto ai giganti alpini.

Posizionamento per Mercato:

  • Italia (Mercato Domestico): Kronplatz è un brand forte ma “inseguitore”. I leader per desiderabilità (“High Consideration”) sono Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio e Courmayeur. Kronplatz si posiziona in una fascia subito successiva, simile ad Alta Badia.
  • Germania: Qui la competizione è contro i giganti austriaci e svizzeri. I leader sono Kitzbühel, St. Moritz e Sölden. Kronplatz ha una buona performance, paragonabile a Cervinia e Cortina, ma resta dietro ai top player di lingua tedesca.
  • Mercati in Sviluppo (Benelux, UK, Est Europa): Qui emerge la vulnerabilità principale. In mercati come Olanda, Polonia e Repubblica Ceca, dominano i “Global Icons” come St. Moritz e Chamonix. Kronplatz ha livelli di notorietà e considerazione significativamente più bassi, posizionandosi come un marchio “medio” con ampi margini di crescita ma scarsa riconoscibilità immediata.

Punti Chiave del Funnel:

  • Conversion & Loyalty: Questo è il vero punto di forza. Nonostante una notorietà inferiore ai big, chi prova l’esperienza tende a tornare. Il Net Promoter Score (NPS) è molto alto, indicando una forte propensione alla raccomandazione.
  • Barriere alla Considerazione: Per il 44% degli ospiti, Kronplatz non è stata l’unica opzione; hanno valutato altri comprensori, il che indica che il brand non è ancora abbastanza forte da essere una scelta “esclusiva” o automatica nella fase di pianificazione.
Kronplatz: Grafico a torta sull'esclusività della scelta, 56% lo considera opzione unica. Analisi di mercato per Brand Bliss SRL.

Analisi SWOT

Punti di forza

Eccellenza del prodotto sciistico: piste e impianti moderni sono il cuore del brand e principale driver di soddisfazione.

Accessibilità e mobilità: collegamenti ferroviari e facilità di accesso rappresentano un forte vantaggio competitivo.

Fedeltà trasversale: alta percentuale di ritorno tra stagioni, segno di esperienza positiva consolidata.

Gastronomia e ospitalità: qualità del cibo e accoglienza locale distintive rispetto ai competitor.

Vulnerabilità

Brand identity frammentata: troppi marchi e variazioni del logo generano confusione e indeboliscono il messaggio.

Percezione prezzo-valore critica: la destinazione è percepita come costosa rispetto al valore offerto.

Scarso appeal per i giovani: limitata attrattività lifestyle per il target 16–34 anni.

Dipendenza dall’alta stagione: saturazione nei picchi limita la crescita senza impattare la qualità.

Opportunità

Destagionalizzazione: crescita nei mesi di spalla con target flessibili e orientati alla tranquillità.

Espansione geografica: mercati est Europa e USA in forte crescita e meno vincolati alla stagionalità classica.

Sviluppo estivo: attività bike e offerte family come leve per aumentare il fatturato estivo.

Posizionamento premium: passaggio da volume a valore per attrarre clienti alto-spendenti.

Minacce

Commoditizzazione: rischio di essere percepiti come una destinazione “tra tante”, senza forte identità emotiva.

Saturazione: aumento dei volumi può compromettere la qualità percepita.

Fattori esterni: cambiamento climatico ed economia incidono su domanda e sensibilità al prezzo.

Debolezza del brand: prodotto forte ma brand poco valorizzato a livello internazionale.

STRATEGIA DI PREMIUMIZATION

Ridefinizione della Value Proposition

Ridefinizione della Value Proposition: Dall’Infrastruttura all’Habitat
Il cuore della nuova strategia è il passaggio da una comunicazione incentrata sull’hardware (impianti, piste, funzionalità) a una basata sul “software” (emozioni, natura, identità). Attualmente, la motivazione principale di visita è ancora la “qualità delle piste” e gli impianti moderni, ma il brand mira a evolversi verso il concetto di “Lebensraum” (Spazio Vitale/Habitat).

• Il nuovo Brand DNA: La “Brand DNA” definita nel briefing sposta l’asse su valori immateriali: le Dolomiti come “meraviglia naturale” (non solo sfondo per lo sport), l’autenticità delle tre culture locali e la sostenibilità intesa come “rispetto vissuto” per il territorio.
• La Montagna come Cuore Pulsante: Il Plan de Corones non deve essere più percepito solo come un comprensorio sciistico, ma come il “cuore comune” geografico ed emotivo della regione, un punto di unione tra fondovalle e vetta, estate e inverno.
• Dalla Tecnica all’Esperienza: Mentre l’innovazione tecnica rimane un pilastro (“innovativi in tecnica e design”), la nuova proposizione di valore deve enfatizzare l’esperienza a 360°: il panorama mozzafiato, la cultura alpina e l’orientamento intuitivo devono pesare quanto la velocità di risalita. L’obiettivo è vendere un “tempo di qualità” in un ambiente unico, non solo l’accesso a un’infrastruttura.

Kronplatz Plan de Corones: Piramide blu che illustra eccellenza tecnica, cultura e natura, habitat. Ideale per turismo e business in Dolomiti.

Cluster Sviluppo (Benelux)

Belgio e Paesi Bassi sono mercati solidi, in crescita costante, particolarmente adatti a sostenere l’obiettivo di raddoppiare il fatturato estivo.
• Situazione Attuale:
◦ Il Benelux (Belgio + Paesi Bassi) mostra una crescita interessante sia in inverno che in estate (Olanda +42% in estate).
• La Sfida Competitiva:
◦ Anche qui, la competizione è forte con le stazioni francesi (Chamonix) e svizzere. Kronplatz si trova in una posizione di “inseguitore” nel funnel di considerazione.
• Tattiche di Penetrazione:
◦ Prodotto Verticale (Bike & Family): La tattica di penetrazione principale per l’estate è l’offerta specifica. Il Benelux è il target ideale per l’obiettivo di portare i “primi ingressi” estivi da 185.000 a 250.000 tramite il prodotto Bike e le offerte per Famiglie.
◦ Accessibilità e Natura: Questo target è sensibile alla sostenibilità e alla natura. La comunicazione deve enfatizzare la “mobilità dolce” (treno per lo sci/bici) e il concetto di “Habitat” naturale, allineandosi ai valori di questi viaggiatori.
◦ Alternative allo Sci: In inverno, questo cluster apprezza non solo lo sci alpino ma anche le attività collaterali (escursioni invernali, cultura), permettendo di vendere un pacchetto vacanza più completo e meno dipendente dalle sole condizioni della neve.

Mappa dell'Europa che mostra Kronplatz collegato a Paesi Bassi e Belgio. Pianificazione aziendale per Brand Bliss SRL.

proposte

Event-Driven Tourism

Per garantire la prosperità e la resilienza futura di Plan de Corones, è imperativo adottare un framework strategico che vada oltre la dipendenza stagionale dallo sci. La nostra visione si fonda su una premessa finanziaria inattaccabile: l’investimento nella cultura e nelle esperienze “non-sci” non è un’opzione accessoria, ma una mossa calcolata per attrarre un target a più alta marginalità e proteggere il valore della destinazione nel lungo periodo.

Il fulcro di questa strategia è un riorientamento finanziario mirato all’aumento dell’ARPU (Average Revenue Per User). L’analisi di mercato dimostra chiaramente che, sebbene lo sciatore sia fondamentale, il suo ricavo è prevalentemente legato allo skipass. Al contrario, il “Leisure Traveler” di fascia alta, che viaggia nei periodi di spalla, presenta un paniere di spesa più ampio e redditizio, che include ristorazione premium, musei, wellness e retail. Con una capacità di spesa giornaliera superiore in media del 30-40%, questo profilo di visitatore rappresenta la chiave per massimizzare la redditività e ridurre la vulnerabilità legata alle condizioni climatiche.

Per attrarre attivamente questo target, dobbiamo passare da un modello di attesa a uno di azione, implementando una strategia di “Event-Driven Tourism”. Invece di subire i cali fisiologici delle stagioni di spalla, dobbiamo creare ragioni di viaggio impellenti. Questo si traduce nella creazione di un “Curated Calendar” di eventi tematici a forte richiamo culturale. Ad esempio, un mese come ottobre, tradizionalmente debole, può essere trasformato nel “Summit Design Month”, un appuntamento internazionale capace di attirare architetti, designer e collezionisti, posizionando Plan de Corones come un hub di pensiero creativo e non solo come una meta sportiva.

The Invisible Luxury Track

Cultural Content Curation

Il problema fondamentale di Plan de Corones è una “Under-utilization of Assets”: il possesso di infrastrutture e impianti estremamente costosi che operano a pieno regime solo in presenza di neve. Questa stagionalità compressa genera costi fissi enormi e picchi di stress operativo, rendendo il modello di business vulnerabile. Se un ospite di un resort di lusso come l’Hubertus scende a Brunico o sale in vetta e non trova un’offerta all’altezza perché non scia, abbiamo fallito come destinazione. In quel momento, l’ospite di fascia alta non spende sul territorio, ma resta “chiuso” nel suo resort, rappresentando una perdita netta per l’intera comunità. La soluzione è un “All-Season Cultural Pivot”: trasformare la montagna da “impianto sportivo” a “piattaforma di lifestyle” aperta 365 giorni l’anno. Dobbiamo vendere lo status di essere a Plan de Corones, non solo l’attività di scendere da una pista.

Per raggiungere questo obiettivo, è necessario creare un “Invisible Luxury Track”: un percorso di esperienze parallelo a quello dello sciatore, tecnicamente impeccabile e progettato per chi cerca l’emozione estetica, culturale e gastronomica. Questo percorso si articola attraverso due direttrici principali.

La prima è la “Cultural Content Curation”. L’idea è di stringere collaborazioni strategiche con brand del lusso (come Audi, Leica o marchi di alta orologeria) per la creazione di eventi “pop-up” esclusivi durante i periodi di spalla. Questi brand sono costantemente alla ricerca di contesti “Quiet Luxury” per attivare i loro clienti di alto profilo. Offrendo Plan de Corones come loro palcoscenico naturale, generiamo un flusso di turismo ultra-qualificato e rafforziamo il nostro posizionamento nel mercato del lusso globale.

Kronplatz: Rolex clock, Audi desert installation, and Leica sign. Luxury brands at Plan de Corones, enhancing the visitor experience.

The Invisible Luxury Track

"The Glow Strategy"

La seconda direttrice è l’Urbanistica Emozionale, che abbiamo definito “The Glow Strategy”, per dare vita ai villaggi e ai mercatini. La percezione di un ambiente “spoglio” deriva da una mancanza di storytelling visivo. La nostra proposta è un piano di illuminazione artistica coordinata per Brunico, San Vigilio e Valdaora, basato su principi di “Biophilic Lighting”: luci dinamiche a bassa intensità che seguono ritmi naturali, come quello del respiro umano, creando un’atmosfera rilassante e sofisticata. Questa strategia si completa con una “Retail Evolution” dei mercatini, trasformandoli da agglomerati di souvenir a “Botteghe d’Alta Quota”. La selezione dei venditori deve essere rigorosa: solo artigianato d’eccellenza, design locale e corner di gastronomia stellata, come i prodotti derivati dal progetto “Cook the Mountain” di Norbert Niederkofler.

 

Attraverso questo approccio integrato, Plan de Corones cessa di essere un luogo di solo consumo sportivo e diventa una piattaforma culturale ed esperienziale, capace di generare valore in ogni stagione e per ogni tipo di visitatore di alta gamma.

Kronplatz: Veduta notturna di Brunico, San Vigilio e Valdaora, collegate da scie luminose. Brand Bliss SRL.

Loyalty Retention

La nostra strategia si fonda su un principio chiave di Loyalty Retention: un turista che “si emoziona” attraverso un’esperienza culturale, estetica o gastronomica sviluppa un legame con la destinazione e torna tutto l’anno; uno sciatore, invece, lega la sua fedeltà unicamente alla presenza della neve. Per coltivare questa nuova forma di lealtà, dobbiamo ripensare radicalmente il modo in cui comunichiamo e strutturiamo la nostra offerta.

Loyalty Retention

Il primo passo è un’analisi tecnica dell’interfaccia utente (User Journey), partendo dal portale digitale. Attualmente, il sito web di Plan de Corones parla un linguaggio binario: “O scii o cammini”. Questo esclude a priori un ospite dell’Hubertus, o di altri resort di lusso, il cui desiderio primario è semplicemente “stare bene”. La nostra proposta tecnologica è quindi quella di introdurre una sezione dedicata, che potremmo chiamare “Essence” o “Beyond Seasons”. L’obiettivo strategico di questa sezione è intercettare, tramite un’accurata strategia SEO, il traffico di alto valore di chi cerca “Luxury Wellness”, “Fine Dining” e “Contemporary Art” nelle Alpi, presentando l’offerta di Plan de Corones come una risposta diretta a queste esigenze, indipendentemente dalla stagionalità.

Questo ci porta a riconsiderare la “cultura” come un vero e proprio prodotto finanziario. È fondamentale spiegare agli stakeholder che il MMM Corones e il LUMEN non sono solo attrazioni culturali, ma potenti ancore di marketing e motori di un’economia di alto livello. L’informazione reale proveniente da destinazioni mature come Aspen o St. Moritz è inequivocabile: l’arte e gli eventi culturali generano un indotto in termini di retail e hospitality di lusso spesso superiore a quello dello sci. La nostra strategia, quindi, è di proporre dei “Vernissage in Quota” durante i periodi di spalla. Portare una mostra di fotografia di richiamo internazionale al LUMEN in ottobre, ad esempio, significa attrarre un ecosistema di giornalisti, influencer di settore e collezionisti: un pubblico che non indossa scarponi da sci, ma che prenota le suite migliori e cena nei ristoranti gourmet.

Infine, dobbiamo strutturare un “Non-Ski” Business Model solido e redditizio, dimostrando che segmenti di mercato prima ignorati, come chi non scia per scelta, età, o a causa di un infortunio, rappresentano in realtà una significativa opportunità. Il dato di mercato è chiaro: il 25-30% dei turisti in montagna oggi non scia, e questo numero è in costante crescita. La soluzione per capitalizzare su questo mercato è la creazione della “Corones Experience Guide”: un catalogo di lusso, sia fisico che digitale, che non sia una semplice lista, ma un racconto evocativo di almeno 50 esperienze uniche da vivere in vetta senza sci. Dalla meditazione guidata presso la campana Concordia 2000, a degustazioni verticali di grappe rare, fino a workshop di fotografia con smartphone, questa guida diventa lo strumento tangibile per comunicare e vendere la ricchezza e la profondità dell’esperienza Plan de Corones, 365 giorni l’anno.

Il Santuario della Quiete Creativa

The Peak Experience

Immagina un luogo dove il tempo non è scandito dalle lancette di un orologio, ma dal lento spostarsi del sole sulle vette più maestose d’Europa. Un luogo dove il silenzio non è assenza di suono, ma una musica profonda che permette ai pensieri di trovare finalmente spazio. Questo luogo esiste, ed è la cima di Plan de Corones, trasformata nel suo momento più intimo e potente: il Santuario della Quiete Creativa. Quando le folle degli sciatori si diradano e la montagna si spoglia dell’effimero, emerge la sua vera anima. Non è più uno stadio per lo sport, ma un salotto a 2.275 metri di altezza, un rifugio per la mente e per l’anima. Qui, abbiamo creato un’esperienza totalizzante dedicata a chi non cerca l’adrenalina della discesa, ma l’elevazione del pensiero: “The Peak Experience”, un retreat di sette giorni che definisce una nuova categoria di lusso. La giornata non inizia con la frenesia, ma con un rituale. Mentre le valli dormono ancora avvolte nell’oscurità e una cabina della funivia si muove in un’ascesa, fendendo l’aria frizzante dell’alba. A bordo, non c’è la folla, ma un gruppo ultra-selezionato di non più di dodici persone. La destinazione è la vetta, dove due gioielli di architettura, il MMM Corones di Zaha Hadid e il LUMEN Museum, emergono.

Per chi sceglie il percorso “The Mindful Peak”, l’esperienza inizia davanti al capolavoro di Zaha Hadid. Guidati da un maestro di mindfulness di fama mondiale, le linee fluide dell’edificio diventano lo sfondo per una sessione di yoga e meditazione all’alba. Il respiro si fonde con la prima luce che bacia la Marmolada, la mente si espande, abbracciando un panorama a 360 gradi. È un momento di potere e quiete assoluta. Al culmine di questo risveglio spirituale, l’esperienza si evolve in un piacere sensoriale altrettanto raffinato. Una colazione curata attende gli ospiti, servita in un luogo di straordinaria bellezza e riservatezza: la terrazza più segreta e spettacolare del MMM Corones. Questa piattaforma aggettante, normalmente chiusa al pubblico, si protende nel vuoto, offrendo una prospettiva unica e privilegiata sulle Dolomiti. Qui, davanti a sapori locali e genuini, si nutre il corpo dopo aver risvegliato l’anima, fissando un nuovo standard di come dovrebbe iniziare ogni giornata. Il successo di questa fase risiede nell’autenticità e nella qualità dei prodotti, selezionati con cura per riflettere la ricchezza del territorio e l’attenzione al benessere. Immaginate di gustare il pane croccante appena sfornato dai panifici locali. Ogni fetta è impreziosita da miele di montagna e confetture artigianali di frutti di bosco raccolti con cura nelle valli circostanti. Il tutto è esaltato dal profumo avvolgente di un caffè aromatico, o da una tisana alle erbe alpine che lenisce i sensi, mentre lo sguardo si perde nell’infinito abbraccio delle Dolomiti.

Kronplatz Plan de Corones: gruppo di persone che fanno yoga all'aperto con vista sulle montagne. Il picco consapevole.

The Invisible Luxury Track

"The Glow Strategy"

La seconda direttrice è l’Urbanistica Emozionale, che abbiamo definito “The Glow Strategy”, per dare vita ai villaggi e ai mercatini. La percezione di un ambiente “spoglio” deriva da una mancanza di storytelling visivo. La nostra proposta è un piano di illuminazione artistica coordinata per Brunico, San Vigilio e Valdaora, basato su principi di “Biophilic Lighting”: luci dinamiche a bassa intensità che seguono ritmi naturali, come quello del respiro umano, creando un’atmosfera rilassante e sofisticata. Questa strategia si completa con una “Retail Evolution” dei mercatini, trasformandoli da agglomerati di souvenir a “Botteghe d’Alta Quota”. La selezione dei venditori deve essere rigorosa: solo artigianato d’eccellenza, design locale e corner di gastronomia stellata, come i prodotti derivati dal progetto “Cook the Mountain” di Norbert Niederkofler.

Attraverso questo approccio integrato, Plan de Corones cessa di essere un luogo di solo consumo sportivo e diventa una piattaforma culturale ed esperienziale, capace di generare valore in ogni stagione e per ogni tipo di visitatore di alta gamma.

The Creative Peak

The Peak Experience

Per chi sceglie il percorso esclusivo “The Creative Peak”, il santuario dell’ispirazione è il LUMEN, il Museo della Fotografia di Montagna. Qui, l’esperienza va ben oltre un semplice workshop fotografico; è un viaggio che non insegna solo a usare una macchina fotografica, ma a vedere il mondo con occhi nuovi. Guidati da uno dei fotografi più importanti del mondo, un autentico maestro della luce e della composizione, i partecipanti imparano a catturare l’anima più profonda della montagna. Il museo stesso diventa la loro aula e il loro inesauribile archivio di ispirazione, con un privilegio raro: l’accesso esclusivo prima dell’apertura e dopo la chiusura al pubblico. Questo funziona perché l’esclusività dell’accesso e la guida di un luminare della fotografia trasformano un semplice corso in un’immersione profonda e personalizzata nell’arte, garantendo un valore formativo e ispirazionale ineguagliabile. La possibilità di esplorare il LUMEN in solitudine, lontano dalla folla, permette una connessione più intima con le opere e le storie che custodisce, stimolando la creatività in un ambiente di apprendimento privilegiato.

Il culmine di questa esperienza artistica è la sessione al tramonto: mentre il cielo si infiamma di arancione, rosa e viola, dipingendo le vette circostanti con sfumature eteree, i partecipanti restano soli, padroni assoluti della vetta. È un momento di bellezza struggente, quasi surreale, in cui la natura offre il suo spettacolo più grandioso, e l’obiettivo è immortalare questa magia, trasformando la luce effimera in un ricordo eterno. A questa esperienza visiva ed emotiva segue una cena gourmet, servita in una sala espositiva allestita in esclusiva all’interno del LUMEN. È una cena surreale, un banchetto per i sensi, sospesi tra le stelle della fotografia di montagna esposte e quelle vere che brillano fuori dalle immense vetrate, in un dialogo indimenticabile tra arte, natura e alta cucina. Ma l’incanto non finisce qui. Tra una portata e l’altra, l’esperienza si arricchisce di un tocco magico: cannocchiali astronomici di ultima generazione vengono posizionati strategicamente, invitando gli ospiti a esplorare le costellazioni che punteggiano il cielo alpino. Un esperto di astronomia è a disposizione per guidare questa osservazione, trasformando la cena in un viaggio interstellare. Questa fusione di arte culinaria, visiva e astronomica, in un contesto così unico, amplifica ulteriormente la memorabilità e il lusso dell’esperienza, creando un’armonia perfetta tra i piaceri del palato, la bellezza estetica e la meraviglia della scoperta cosmica.

Kronplatz Plan de Corones: poster del workshop di fotografia di montagna al Museo Lumen. Lusso e arte in alta quota.

The Creative Peak

The Peak Experience

Per coinvolgere un target più giovane, dinamico e ambizioso, l’esperienza introduce una vera e propria “Sfida Fotografica della Vetta”. Non si tratta solo di imparare, ma di mettersi in gioco: al termine del percorso, ogni partecipante seleziona il suo scatto migliore per sottoporlo al giudizio del maestro. La foto vincitrice riceverà il riconoscimento più ambito: la pubblicazione in una sezione d’onore dedicata sul sito ufficiale, una vetrina internazionale che celebra il talento del vincitore e lo rende parte integrante della storia del LUMEN. Questa forma di gamification basata sul prestigio e sulla visibilità digitale è la chiave per attrarre i giovani creativi, offrendo loro non solo un ricordo, ma un palcoscenico globale. Il posizionamento di “The Creative Peak” è nel segmento del turismo di lusso esperienziale, rivolto a un pubblico sofisticato disposto a investire in momenti irripetibili. Il target spazia dai fotografi amatoriali avanzati ai giovani professionisti e creativi digitali che apprezzano l’innovazione e la possibilità di vedere il proprio lavoro riconosciuto ufficialmente sul web. L’offerta si distingue per l’unicità della location, la caratura del maestro e l’esclusività dei servizi, creando un’esperienza premium, altamente specializzata e dinamica. La selezione dei partner è meticolosa e basata sull’eccellenza, il fotografo è scelto per la sua fama mondiale, il LUMEN per la sua rilevanza culturale, gli chef per la loro arte culinaria e l’esperto di astronomia per la sua capacità di svelare i segreti del cosmo.

Ogni elemento è curato per garantire un dialogo indimenticabile tra arte, natura e alta cucina. Il periodo di funzionamento ideale per “The Creative Peak” è l’estate e l’inizio dell’autunno, indicativamente da giugno a settembre. Questa scelta è cruciale per massimizzare l’impatto visivo e l’efficacia del workshop, nonché per godere appieno dell’esperienza astronomica. Inoltre, le temperature più miti rendono più confortevole la permanenza all’aperto per le lunghe sessioni fotografiche e per la cena successiva, inclusa l’osservazione delle stelle. Per garantire la massima qualità artistica, il comfort degli ospiti e la piena realizzazione di tutti gli elementi dell’esperienza, “The Creative Peak” è ottimizzato per i mesi in cui la montagna offre il suo spettacolo di luce più generoso e un cielo notturno più limpido e accogliente. Ma il retreat non è confinato solo a questi due spazi. Per entrambi i percorsi, da qui partono le “Passeggiate del Pensiero”: itinerari curati e quasi segreti che si snodano lungo il crinale, guidati da guide alpine che sono anche facilitatori esperti. Non sono sentieri per escursionisti, ma per pensatori. Lungo il cammino, installazioni artistiche minimaliste e panchine di design invitano alla sosta. Un sentiero conduce a una piccola piattaforma di legno affacciata sul vuoto, perfetta per la scrittura solitaria; un altro a un’installazione sonora che riproduce i suoni della montagna, amplificando la connessione con la natura.

Workshop di fotografia di montagna a Plan de Corones, Kronplatz. Uomo che cammina in un paesaggio montano. Lumen museo.

The Creative Peak

The Peak Experience

Questo è il nostro obiettivo: trasformare Plan de Corones da luogo di consumo a luogo di contributo interiore. Offriamo non una vacanza, ma una trasformazione. Il lusso qui non è oro e sfarzo, ma spazio, silenzio, bellezza e significato. Il prezzo, necessariamente elevato, non copre solo i costi, ma certifica l’unicità e l’esclusività assoluta di un’esperienza irripetibile, pensata per chi ha già tutto, tranne il tempo e la pace per ritrovare se stesso. Diventiamo i pionieri di una categoria che il mondo sta cercando disperatamente: il lusso dell’anima. Ed è così che la vetta di Plan de Corones si rivela per quello che è sempre stata destinata a essere: non solo la fine di una salita, ma l’inizio di un viaggio interiore. Qui, nel nostro Santuario della Quiete Creativa, vendiamo una nuova prospettiva. Questa non è un’alternativa alla stagione sciistica. È il suo contrappunto perfetto, l’anima complementare. Plan de Corones smette di essere semplicemente un luogo da visitare e diventa uno stato della mente. Un’icona del lusso più raro e prezioso: quello del silenzio, del pensiero e della bellezza che rigenera. Questa è la nostra promessa. Questo è il nostro futuro.

Il Dolomiti Gourmet Safari

Un Viaggio nei Sapori della Vetta

C’è una stagione segreta in Alto Adige, un momento magico che pochi conoscono. La chiamano la ‘quinta stagione’: l’autunno. Nei mesi in cui il turismo rallenta, la montagna non perde energia: cambia frequenza.

È in questo scenario che abbiamo creato un’esperienza che unisce l’avventura dolce alla più alta espressione del gusto: il Dolomiti Gourmet Safari. Questo non è un semplice pranzo in montagna. È un viaggio che si snoda tra i gioielli gastronomici e naturali di Plan de Corones, dove ogni sosta è una scoperta. L’obiettivo non è solo mangiare, ma assaporare il territorio con tutti i sensi, in un crescendo che delizia il palato e riempie gli occhi di meraviglia. L’avventura è pensata per essere un piacere, non una gara. Gli spostamenti tra una tappa e l’altra sono brevi e godibili, parte integrante dell’esperienza. Si può scegliere tra una flotta di e-bike di lusso, che permettono di attraversare i boschi dipinti d’autunno senza fatica, o partecipare a brevi e suggestive passeggiate su sentieri panoramici, accompagnati da guide esperte. Il safari è un percorso studiato in collaborazione con i più grandi chef della regione, sotto la visione illuminata di menti come Norbert Niederkofler. Ogni tappa è un capitolo di una storia che unisce natura, cultura e sapore.

Il Dolomiti Gourmet Safari

Un Viaggio nei Sapori della Vetta

1. La Prima Tappa: Incontro con la Natura e Aperitivo Panoramico.

L’avventura inizia con un’immersione nella quiete. Insieme a una guida naturalistica, un vero custode della fauna locale, ci si addentra in un’area protetta per un breve “safari” fotografico. Con l’aiuto di binocoli di alta gamma, si impara a riconoscere le tracce degli animali, ad avvistare camosci e a comprendere l’equilibrio delicato di questo ecosistema. È un momento di connessione e rispetto. Prima di raggiungere il rifugio, l’esperienza si arricchisce con un breve momento di micro foraging guidato: si imparano a riconoscere due o tre erbe spontanee commestibili. Subito dopo, in un rifugio affacciato a est, viene servito un aperitivo “verticale”: un calice di spumante metodo classico dell’Alto Adige accompagnato da finger food che raccontano i profumi del bosco, come un piccolo cannolo di farina di segale con spuma di funghi porcini. È il prologo, un brindisi alla bellezza che ci circonda.

2. La Seconda Tappa: Il Cuore del Sapore.

Il viaggio prosegue con un breve e piacevole spostamento verso il cuore del Plan. In un secondo rifugio, con una vista spettacolare sulla Val Badia, l’esperienza culinaria si intensifica. Qui non si è solo ospiti, ma partecipanti: prima del servizio, lo chef coinvolge il gruppo in un breve laboratorio “mani in pasta”. Un gesto semplice ma simbolico chiudere un raviolo, rifinire un bordo, completare un impiattamento, per entrare nel ritmo della cucina e comprendere la cura che sta dietro ogni dettaglio. Successivamente vengono serviti l’antipasto e il primo piatto, espressione pura del concetto di “metro zero”. Immagina dei ravioli fatti a mano ripieni di formaggio Graukäse, serviti su una crema di zucca dell’orto e semi tostati. O una tartare di cervo appena scottata, adagiata su una cialda di pane croccante alle erbe di montagna. Ogni ingrediente proviene dai masi e dai produttori che custodiscono l’anima di questa terra, e il nostro chef ne racconterà la storia.

3. La Tappa Regina: La Cena in Vetta.

Mentre il giorno volge al termine, l’apice del safari non è solo un piatto, ma una cena completa, un’esperienza culinaria immersiva nel salotto gastronomico per eccellenza: l’AlpiNN Food Space & Restaurant. Con una vista a 360 gradi che al tramonto si tinge di colori incredibili, gli ospiti si riuniscono per condividere il momento più importante. La cena si apre con il secondo piatto, magari un filetto di salmerino alpino cotto sulla sua pelle o una guancia di vitello brasata nel Lagrein. Nel cuore della serata, l’esperienza si fa ancora più intensa con una degustazione al buio di un ingrediente locale: per qualche istante la vista viene esclusa, e gusto e olfatto diventano protagonisti. Un formaggio d’alpeggio, un distillato di erbe di montagna o un’essenza aromatica vengono assaggiati bendati, per riscoprirne le sfumature più profonde. È un gioco sensoriale, ma anche un modo per rallentare e ascoltare davvero ciò che si sta assaporando. Ma non finisce qui. Segue una selezione di formaggi di malga e, infine, il dessert, una creazione che celebra la fine del giorno: una sfera di cioccolato bianco che si apre sotto una colata di salsa calda ai frutti di bosco, rivelando un cuore di mousse al pino mugo. È il momento in cui la cucina d’autore, la convivialità e il panorama più maestoso si fondono, creando un’emozione indelebile.

Il Dolomiti Gourmet Safari è più di un tour. È un’esperienza olistica che nutre il corpo con sapori autentici, la mente con racconti del territorio e l’anima con una bellezza che toglie il fiato. È il modo perfetto per vivere la ‘quinta stagione’, trasformando un periodo di calma in un’opportunità di altissimo valore e attirando un turismo consapevole che cerca qualità, esclusività e un legame profondo con il luogo che visita.

Notte di Stelle

La Cena più Esclusiva delle Dolomiti

C’è un lusso che nessuna città può offrire. Non si può comprare, costruire o imitare. È il lusso del buio. Un buio profondo e incontaminato, che spegne il rumore del mondo. Nelle stagioni di spalla, quando l’aria di Plan de Corones si fa più tersa e secca, la nostra vetta si trasforma nel palco più esclusivo del mondo per uno spettacolo che va in scena da miliardi di anni: il cielo stellato. Per celebrare questa magia, abbiamo creato “Notte di Stelle”, un’esperienza che fonde alta gastronomia e astronomia, pensata per un numero limitatissimo di ospiti a sera. La serata inizia al crepuscolo. Mentre l’ultima luce del giorno dipinge le cime di rosa e indaco, gli ospiti vengono accolti per un’ascesa speciale.

La funivia sale nel silenzio, lasciandosi alle spalle le luci della valle. Arrivati in cima, non si trovano le luci abbaglianti di un ristorante, ma un’atmosfera soffusa, quasi mistica. Lanterne e candele disegnano percorsi discreti, preservando l’oscurità che è la vera protagonista della serata. La cena si svolge in una location d’eccezione, come l’AlpiNN o una sala riservata del LUMEN, con le vetrate trasformate in schermi giganti affacciati sull’infinito.

Il menù, curato da uno chef stellato, è un “viaggio cosmico” di cinque portate. Ogni piatto è ispirato a un elemento celeste: L’antipasto potrebbe chiamarsi “Nebulosa”, con ingredienti eterei e spume leggere che ricordano le nubi di gas interstellare. Il primo potrebbe essere “Anelli di Saturno”, una pasta artigianale dalla forma unica, condita con preziosi ingredienti locali. Il secondo, “Supernova”, un’esplosione di sapore intenso, come un filetto cotto alla perfezione con una salsa scura e profonda. Il dessert, “Polvere di Stelle”, una creazione scintillante che gioca con consistenze croccanti e luminose.

Notte di Stelle

La Cena più Esclusiva delle Dolomiti

Ma il culmine della serata arriva dopo il caffè. Guidati da un astrofisico, gli ospiti escono sulle terrazze panoramiche, dove li attendono telescopi professionali puntati verso il cielo. Qui, il silenzio è assoluto. L’esperto non tiene una lezione, ma sussurra i segreti dell’universo. Si impara a riconoscere le costellazioni, si osservano da vicino i crateri della Luna, gli anelli di Saturno, le galassie lontane. È un momento di pura meraviglia, un’esperienza che ridimensiona le preoccupazioni terrene e connette a qualcosa di eterno e infinitamente più grande. Per chi desidera rendere questa notte ancora più personale, è possibile adottare simbolicamente una stella. La stella viene scelta all’interno della costellazione visibile sopra le Dolomiti in quella specifica stagione, creando un legame autentico tra cielo e montagna. Agli ospiti viene consegnato un certificato nominativo con le coordinate celesti e la mappa astronomica della serata: un ricordo tangibile ed elegante, che immortala per sempre l’esperienza. Perché funziona? Perché “Notte di Stelle” non è solo una cena.

È un’esperienza trasformativa. È Esclusiva: L’accesso notturno alla vetta, riservato a pochi, è di per sé un privilegio. È Emozionale: Tocca il bisogno umano di stupore e connessione con la natura. È un Lusso Raro: Offre un bene, il buio incontaminato, che è quasi impossibile da trovare per chi vive nelle metropoli moderne. Con “Notte di Stelle”, Plan de Corones non vende solo una vista diurna, ma si appropria anche del cielo notturno, trasformando la bassa stagione nel momento più luminoso e memorabile dell’anno.

Kronplatz: Gruppo osserva il cielo notturno stellato con telescopi. Plan de Corones, notte di stelle.

The Helicopter Lifestyle

Le Dolomiti ai Tuoi Piedi

C’è un modo di vivere la montagna che trascende le piste, i sentieri e ogni limite fisico. È un’esperienza riservata a chi misura il lusso non in oggetti, ma in momenti indimenticabili e in tempo riconquistato. È la libertà assoluta di plasmare la giornata secondo il proprio desiderio, non secondo i vincoli della geografia. Questo è il The Helicopter Lifestyle, l’espressione massima di un’emozione senza sforzo. L’esperienza inizia sulla cima di Plan de Corones, trasformata nel tuo sky-port privato. Qui non c’è attesa, non c’è folla. C’è solo il ronzio sommesso delle pale di un elicottero di lusso che taglia l’aria limpida del mattino. Prima del decollo il pilota ti accoglie con discrezione, indicando le cime che sorvolerai e condividendo brevi racconti sulle vallate, sulle rotte alpine e sui segreti che solo chi conosce queste montagne dall’alto può svelare. Durante il volo, la sua voce nelle cuffie accompagna l’esperienza con dettagli scelti e misurati: nomi, altitudini, curiosità, prospettive privilegiate. Non è solo un pilota, ma un interprete del paesaggio, che trasformerà un semplice trasferimento, in un modo esclusivo di leggere le Alpi.

Perché scendere con gli sci, quando puoi dominare dall’alto? Plan de Corones diventa la tua base privata. Un punto di partenza privilegiato da cui vivere le Dolomiti non come spettatore, ma come protagonista. Ogni esperienza è disegnata, calibrata e orchestrata in anticipo: nulla è lasciato al caso, perché l’esclusività nasce dalla scelta, non dall’improvvisazione.

L’Adrenalina d’Alta Quota

Per chi desidera spingersi oltre la contemplazione, l’esperienza può diventare verticale. Dopo il decollo, l’elicottero raggiunge la quota stabilita sopra una valle aperta e sicura. Per i più temerari, l’estate offre la possibilità di un lancio in paracadute in tandem, accompagnati da istruttori certificati. Pochi secondi di silenzio sospeso, poi la caduta libera tra le cime, con le Dolomiti che si aprono sotto di te come una mappa tridimensionale. L’atterraggio avviene in un punto riservato, dove l’elicottero è già pronto ad accoglierti. Per chi preferisce un’adrenalina più tecnica, è possibile invertire i ruoli per alcuni minuti: affiancato da un pilota esperto e con doppi comandi attivi, puoi sperimentare la conduzione dell’elicottero in totale sicurezza. Non un gioco, ma un’introduzione reale al volo, guidata e controllata. Un privilegio riservato a pochi.

Parapendio biposto a Plan de Corones, adrenalina pura sulle Dolomiti. Volo emozionante con vista mozzafiato.

⁠Il Banchetto Itinerante tra le Stelle

Qui non si improvvisa. L’itinerario gastronomico è pensato in anticipo come una composizione musicale. La giornata si apre con un aperitivo panoramico in quota. Si prosegue verso una destinazione selezionata, un rifugio d’autore o un ristorante stellato raggiungibile solo via aria, dove lo chef ha ideato un menu dedicato agli ospiti del volo. Ogni tappa è coordinata: tempi, piatti, abbinamenti. Non si tratta di scegliere dove mangiare, ma di affidarsi a un percorso curato che unisce paesaggio e cucina in modo coerente. Il volo diventa la pausa tra un capitolo e l’altro del racconto gastronomico. Non è libertà assoluta. È privilegio organizzato.

L’Esperienza Rara

Al posto di arte e cultura generiche, qualcosa di più distintivo. Può essere l’accesso esclusivo a un luogo normalmente chiuso al pubblico: una malga privata per una degustazione con il produttore, una cantina di alta quota aperta solo per te, o una terrazza panoramica riservata per un brindisi al tramonto lontano da ogni flusso turistico. Oppure un momento di puro silenzio: atterraggio su un altopiano isolato, motori spenti, solo il vento tra le rocce. Un calice, pochi minuti, nessun altro intorno. Perché il vero lusso, a volte, è l’assenza. Perché è l’apice del lusso? Il “Helicopter Lifestyle” intercetta un desiderio fondamentale dell’élite globale: massimizzare l’esperienza, annullando lo sforzo e il tempo perso. Elimina ogni Frizione: Per chi non scia, non può, o semplicemente desidera di più, elimina la frustrazione di essere “confinato” su una singola montagna. Crea un’Emozione Primordiale: La vista dall’alto, la sensazione di volare tra le cime, è un’emozione potente che si imprime nella memoria per sempre. È il Gesto Definitivo di Esclusività: È un servizio che definisce uno status. Comunica un livello di libertà e potere che va oltre ogni standard convenzionale.
Con questa offerta, Plan de Corones non è più solo una destinazione, ma diventa il gate d’accesso a una dimensione di esperienze dolomitiche altrimenti irraggiungibile. È la chiave che apre le porte di un mondo segreto, consolidando il suo posizionamento come vertice assoluto del lusso alpino.

Plan de Corones Oasis

Il Giardino tra le Cime

C’è un luogo tra le vette dove il tempo sembra sospeso e le stagioni si fondono in un unico respiro di bellezza. Un angolo segreto, raggiungibile solo con la funivia, dove la natura incontra il lusso discreto, e ogni momento diventa esperienza. È il Plan de Corones Oasis, la nuova dimensione di Plan de Corones: uno spazio che si trasforma con il passare dei mesi, aperto a chi vuole vivere la montagna in modo unico, esclusivo, senza compromessi. Qui, gli alpaca vagano liberi tra prati e sentieri, custodi di un mondo che invita a rallentare e ad osservare. Non è una semplice passeggiata, ma una vera immersione sensoriale: il loro passo calmo, lo sguardo curioso, diventano compagni di una giornata che può iniziare con il sole dell’alba e finire con le luci dorate del tramonto. Ogni stagione aggiunge un colore, un sapore, un’emozione: dalla neve immacolata d’inverno ai fiori di alta quota in primavera, dalle colazioni gourmet all’aria aperta in estate alle meraviglie del foliage autunnale.

1. Risveglio tra le Vette – Colazioni e Aromi dell’Alba

La giornata inizia con un viaggio in funivia che sembra ascendere verso il cielo. Appena arrivati, i partecipanti vengono accolti da un banchetto su misura: krapfen appena sfornati, profumo di pane caldo e marmellate fatte in casa si diffonde nell’aria frizzante dell’alba. Le colazioni gourmet includono frutta di stagione, yogurt artigianale e bevande calde preparate al momento. Gli alpaca curiosi si avvicinano tra i prati, osservando silenziosi, mentre il sole illumina le vette circostanti. Per chi lo desidera, un mini workshop sensoriale sul gusto e sugli ingredienti locali svela segreti di alta cucina e abbinamenti inediti, trasformando il risveglio in un’esperienza unica.

 

2. Momenti di Pura Serenità – Relax e Contatto con la Natura

Dopo la colazione, il Plan de Corones Oasis invita a immergersi nella calma. Angoli relax con lettini panoramici, amache e sdraio tra prati e fiori di montagna offrono spazio per leggere un libro, meditare o semplicemente osservare la natura. Durante l’estate, piccoli workshop creativi all’aperto permettono di sperimentare pittura naturale o fotografia con gli alpaca come modelli spontanei. L’autunno, invece, regala passeggiate guidate tra i colori del foliage, con sessioni di fotografia e storytelling della natura. Il silenzio è interrotto solo dal passo degli alpaca e dal fruscio del vento tra gli alberi, creando un’esperienza multisensoriale che rigenera corpo e mente.

3. Cinema e Sapori d’Alta Quota – Eventi e Degustazioni

Il pomeriggio diventa un momento di scoperta e piacere. Durante l’estate, è possibile partecipare a picnic gourmet all’aperto, degustando prodotti locali freschi in angoli nascosti del giardino. L’autunno porta cinema luxury tra i boschi dorati, proiezioni sotto il cielo aperto con merende e snack stagionali, per godere di un’esperienza culturale immersiva. Le cene serali sorprendono con piatti tipici reinterpretati, abbinamenti gourmet e presentazioni scenografiche, unendo gastronomia d’alta quota a esperienze sensoriali innovative. In ogni stagione, il cibo diventa parte integrante dell’avventura, evocando emozioni e racconti.

4. L’Alchimia delle Stagioni – Esperienze Trasformative

Ogni momento del pomeriggio fino al tramonto offre esperienze stagionali uniche. D’estate, si può partecipare a sessioni di yoga panoramico o laboratori botanici sui fiori di montagna; in autunno, degustazioni di distillati e vini locali tra i colori caldi dei larici. Le luci del tramonto trasformano i prati in un teatro naturale, creando scenari fotografici mozzafiato. Qui la montagna diventa protagonista attiva: non più solo scenario, ma esperienza da vivere con tutti i sensi, in ogni stagione, per lasciare un ricordo indelebile. Il Plan de Corones Oasis è pensato per chi desidera il massimo della cura, della raffinatezza e dell’originalità. Persone disposte a viaggiare per vivere momenti che non si trovano altrove, dove ogni dettaglio è progettato per emozionare, sorprendere e far sentire ogni ospite unico. Un piccolo paradiso tra le vette, dove la bellezza naturale diventa esperienza, e ogni stagione offre un invito a tornare, a scoprire, a innamorarsi ancora della montagna.

Echoes from the Peak

La Colonna Sonora del Silenzio

Quando il sole tramonta dietro le cime di Plan de Corones, accade qualcosa di straordinario. La vastità e la bellezza della giornata trascorsa in vetta non si spengono, scendono con te a valle, trasformandosi in suoni, luci e atmosfera. Questa è l’essenza di “Echoes from the Peak”: una serie di eventi serali esclusivi che danno un’anima alle notti alpine. Abbiamo notato che i nostri ospiti più esigenti, dopo una giornata tra panorami mozzafiato o momenti di totale relax in hotel di lusso, si trovavano davanti a un bivio: il silenzio perfetto della propria stanza o l’energia, a volte troppo caotica, dei locali tradizionali. Mancava un’alternativa sofisticata, un luogo dove l’eleganza e l’emozione potessero proseguire, senza compromessi. “Echoes from the Peak” colma questo vuoto. Non è un festival, non è un concerto. È un salotto culturale itinerante, un segreto sussurrato tra intenditori, dove ogni dettaglio è pensato per sorprendere. Immagina di entrare in un luogo inaspettato nel cuore di Brunico o San Vigilio. Non una sala da concerto, ma il cortile di un palazzo storico, una biblioteca antica, una chiesa sconsacrata o persino una galleria d’arte contemporanea. L’ambiente è trasformato da centinaia di candele e giochi di luce artistici; la loro luce calda e tremolante danza sulle pareti di pietra e legno, creando un’atmosfera intima e senza tempo, perfetta per momenti eleganti ma anche per scatti memorabili.

La Musica come Dialogo:

Al centro della scena non c’è un palco imponente, ma uno spazio raccolto dove gli artisti si esibiscono quasi a contatto con il pubblico. La serata può alternare quartetti d’archi che reinterpretano Vivaldi, melodie malinconiche di un violoncello solista, il virtuosismo di un pianista tra Chopin e Ludovico Einaudi, fino a duo jazz acustici o performance soft electronic reinterpretate in chiave lounge. Ogni nota è pensata per dialogare con il silenzio circostante e con il paesaggio alpino, creando un’esperienza multisensoriale unica.

Il Calice e la Mixology:
All’ingresso o durante un breve intervallo, viene servito un unico calice di vino di eccellenza: un Pinot Nero dell’Alto Adige o un Lagrein riserva. Accanto al vino, gli ospiti più curiosi possono partecipare a momenti di mixology interattiva, degustando cocktail signature o drink alpini raccontati dagli esperti, scoprendo ingredienti locali e storie della montagna. Un gesto semplice che eleva l’esperienza e stimola tutti i sensi.

Un Pubblico Selezionato:
L’accesso è limitato, spesso solo su invito o tramite i concierge degli hotel partner, per garantire un’atmosfera raccolta e rispettosa. Non si tratta di “fare serata”, ma di vivere un’esperienza culturale profonda, immersiva e raffinata.

Souvenir Digitali:
Al termine della serata, gli ospiti ricevono un piccolo ricordo digitale: foto artistiche della location, clip dell’artista e playlist curate, per condividere in modo discreto sui social senza perdere l’eleganza dell’esperienza. Perché funziona? Funziona perché crea una “Vibe” Unica: Risuona con il gusto del viaggiatore “Quiet Luxury”, sofisticato e culturalmente curioso, ma attrattivo anche per un pubblico giovane che cerca contenuti visivamente scenografici e interattivi.

Atmosfera Visiva e Interattiva:
L’evento si arricchisce di installazioni artistiche e giochi di luce, proiezioni scenografiche e candele artistiche che creano scorci magici. Ogni angolo diventa un momento fotografico o un piccolo teatro di suggestione, pensato per coinvolgere anche il pubblico giovane, senza mai compromettere l’intimità e l’eleganza della serata.

Valorizza il Territorio:
Utilizza luoghi storici e culturali dei villaggi, creando un ponte diretto tra la vetta e la vita a valle. Destagionalizza e Delocalizza: Perfetto anche nei periodi di spalla (autunno, primavera) e sposta l’attenzione dai panorami alpini ai centri cittadini, arricchendo l’offerta complessiva della destinazione. Con “Echoes from the Peak”, non offriamo solo intrattenimento. Offriamo un’emozione serale completa, un ricordo indelebile. Trasformiamo le serate “spoglie” in momenti di pura magia, assicurando che l’esperienza di lusso a Plan de Corones sia completa, dal primo raggio di sole del mattino all’ultima nota della notte.

The Vertical Vineyard

Assaggiare il Territorio, dall’Alto

Ogni grande vino è il racconto di una terra. Le sue pendenze, la sua esposizione al sole, la composizione del suo suolo. Ma cosa succederebbe se potessi capire quel racconto non solo attraverso il palato, ma anche con gli occhi, abbracciando con un solo sguardo l’intera valle da cui nasce?

Questa è l’idea rivoluzionaria dietro The Vertical Vineyard: la cantina temporanea più alta e spettacolare d’Europa, un’esperienza enologica che trasforma la degustazione in una lezione di geografia emozionale.

Abbiamo allestito questo santuario del vino in uno degli spazi più iconici della vetta, come una sala privata del LUMEN o una lounge panoramica dell’AlpiNN. L’ambiente è un capolavoro di design minimalista: legno di cirmolo, pietra, vetro. Grandi tavoli da degustazione sono orientati verso le immense vetrate, e al centro troneggia una scenografica parete di vini, una “libreria liquida” che espone le migliori etichette dell’Alto Adige come gioielli.

Questa non è la solita degustazione in una cantina buia e sotterranea. È l’esatto opposto. È una masterclass inondata di luce, guidata non da un semplice sommelier, ma da un “narratore del vino”.

Il Benvenuto: L’esperienza inizia sulla terrazza, con un calice di spumante metodo classico dell’Alto Adige. Mentre le bollicine danzano nel bicchiere, il narratore invita a un primo esercizio: “assaggiare l’aria”. Respirare la purezza e la mineralità dell’altitudine, un’introduzione sensoriale al concetto di freschezza che si ritroverà nei vini. È il brindisi che segna l’inizio di un viaggio, con le Alpi come testimoni.

La Lezione Geografica:

Il sommelier invita gli ospiti a sedersi. Ma la prima lezione non è sul vino, è sul panorama. Indicando attraverso la vetrata, dice: “Vedete quella pendenza laggiù, nella Valle Isarco? È lì che nasce il Sylvaner che state per assaggiare. Sentite la sua mineralità? È il riflesso di quelle rocce. E quella conca soleggiata vicino a Bolzano? È la culla del Lagrein che chiuderà la nostra degustazione.” Per la prima volta, il concetto di terroir non è una parola astratta, ma una realtà visibile e tangibile.

L’Interludio del Sommelier Cieco:

A metà percorso, un’esperienza a sorpresa. Viene servito un vino “misterioso” in un calice nero. Guidati dal sommelier, gli ospiti devono affidarsi solo al naso e al palato per decifrarne le caratteristiche, prima di scoprire quale angolo di paesaggio si nasconde in quel bicchiere. È un gioco elegante che affina i sensi e crea un momento di grande coinvolgimento.

La Degustazione Guidata:

Ogni vino viene servito e raccontato in relazione diretta al paesaggio. La degustazione è un viaggio che scende di quota, dal bicchiere alla valle. Si parte con i bianchi freschi e minerali delle valli più alte (Valle Isarco, Val Venosta), spiegando come l’altitudine e gli sbalzi termici ne definiscano l’eleganza. Si prosegue con i bianchi più strutturati o i rossi leggeri come la Schiava, provenienti dalle colline attorno a Caldaro, indicando la zona del lago. Si conclude con i grandi rossi, come il Lagrein o il Cabernet, nati nelle conche calde di Bolzano, mostrando come il paesaggio cambi e influenzi la potenza e la struttura del vino.

Abbinamenti “Dall’Alto”:

Ogni vino è accompagnato da un piccolo, perfetto assaggio creato dagli chef dell’AlpiNN. Non un pasto, ma un “accento” di sapore che esalta il vino: una scaglia di formaggio di malga, una fettina di speck stagionato 12 mesi, un boccone di pane di segale con burro di montagna.

Perché funziona in modo straordinario?

E’ un Lusso Intellettuale: È un’attività sedentaria, perfetta per i periodi di spalla. Il suo valore è culturale ed esperienziale, attraendo un pubblico colto e con alta capacità di spesa. Genera Fatturato Immediato: L’entusiasmo e la comprensione unica del prodotto stimolano l’acquisto diretto delle bottiglie, con un servizio di “Cellar Concierge” che ne organizza la spedizione direttamente a casa. La cantina diventa una boutique di lusso. Crea Ambasciatori del Brand: Chi partecipa a “The Vertical Vineyard” non dimenticherà mai l’esperienza. Ogni volta che aprirà una di quelle bottiglie a casa, rivedrà il panorama dalla vetta, diventando un narratore e un ambasciatore potentissimo del territorio e di Plan de Corones. Con The Vertical Vineyard, il vino smette di essere solo una bevanda e diventa la chiave per leggere e comprendere l’anima di un’intera regione, direttamente dal suo punto più alto e privilegiato.

Target: L’Epicureo Moderno

Questa esperienza è un magnete per un pubblico internazionale (35-65+ anni) colto, benestante e curioso. Sono i “connoisseur” che cercano esperienze che nutrano la mente oltre al palato. Non sono semplici turisti, ma viaggiatori che collezionano momenti di apprendimento e bellezza. Includono amanti del vino desiderosi di approfondire, coppie in cerca di un’attività pomeridiana sofisticata e gruppi aziendali di alto livello che cercano un’alternativa elegante al solito evento. Per loro, il lusso non è solo bere un grande vino, ma capirne l’anima.

KRONPLATZ GUARDIANS

IL RACCONTO DI UN’AVVENTURA EPICA

Immaginate un evento che non sia una semplice caccia al tesoro, ma un’avventura epica che trasforma le famiglie in eroi. Questo è Kronplatz Guardians, un evento-prodotto di tre giorni, concepito per le mezze stagioni, che eleva l’intrattenimento familiare a un livello di pura adrenalina e meraviglia. L’obiettivo è posizionare Kronplatz come la destinazione d’elezione per le famiglie moderne, quelle che cercano avventura, tecnologia e un legame autentico con la natura. Attraverso un’app dedicata con realtà aumentata (AR), le famiglie competono per diventare i “Guardiani di Kronplatz”, risolvendo enigmi e superando prove sparse su tutto il territorio. Questo evento è una leva strategica per destagionalizzare, attirando un pubblico di qualità in primavera e autunno; per aumentare il valore percepito del brand, giustificando un posizionamento premium; per generare viralità sui social media, grazie a contenuti spettacolari; e per promuovere l’intero “habitat” Kronplatz, guidando i partecipanti alla scoperta di angoli nascosti della regione. Il nome dell’evento è KRONPLATZ GUARDIANS: THE QUEST FOR THE THREE REALMS, e il suo payoff, La montagna chiama i suoi eroi, ne riassume l’essenza. La narrazione si fonda sulle tre culture di Kronplatz, trasformate in tre “Reami” magici: il Regno dei Picchi, legato alle leggende ladine delle Dolomiti; il Regno dei Boschi, che incarna le tradizioni forestali della cultura tedesca; e il Regno delle Valli, che celebra l’arte, il cibo e la vita dei paesi della cultura italiana. Un’antica forza sta facendo svanire i colori e i suoni della montagna.

Le famiglie, riunite in “Clan”, sono chiamate a risvegliare lo spirito dei tre reami, superando prove e raccogliendo i frammenti di un amuleto magico per riportare l’equilibrio. L’avventura si svolge in tre giorni, con una progressione di sfide e punteggi. Ogni famiglia si iscrive come un “Clan”, creando il proprio nome e stemma all’interno dell’app. Il primo giorno è quello dell’Iniziazione. Arrivati nel loro paese, che sia Brunico o San Vigilio, i Clan ricevono il “Kit del Guardiano”, contenente una mappa fisica, una bussola e i braccialetti del clan. La prima missione li porta a esplorare il paese, attivando l’app e scoprendo i primi punti di interesse. Inquadrando un QR code o un simbolo, la realtà aumentata si anima: un personaggio leggendario appare per raccontare una parte della storia, o un indovinello si materializza su un muro virtuale. Ogni prova superata assegna i primi, preziosi punti.

Il secondo giorno è il cuore della competizione: La Sfida dei Reami. I Clan sono liberi di esplorare il territorio, ma le prove ora sono più ardue e spettacolari. Oltre a enigmi e sfide creative, l’app svela la possibilità di stringere Alleanze temporanee con altri Clan per superare missioni complesse. Ma attenzione: solo un Clan può vincere, e la scelta di quando rompere un’alleanza per ottenere un vantaggio diventa un elemento strategico cruciale. La giornata culmina nell’Arena dei Guardiani, un’area panoramica allestita dove i Clan si sfidano simultaneamente in prove di coraggio visibili a tutti: dovranno attraversare un ponte sospeso guidati solo dalla voce dei compagni, scalare una parete attrezzata a tempo e orientarsi in un labirinto sensoriale. Al calar della sera, la tensione non scende: inizia la Caccia Notturna, una missione speciale nei boschi illuminati solo da torce e misteriose luci AR, alla ricerca di creature magiche che appaiono solo con il favore delle tenebre

Il terzo giorno è quello della gloria. La mattinata è dedicata alla Prova del Fuoco, un percorso a ostacoli adrenalinico dove i Clan devono correre, arrampicarsi su reti e lanciarsi da una zip-line per qualificarsi al gran finale. Solo i migliori accedono al Duello Finale sulla vetta di Kronplatz. Qui, i Clan finalisti si sfidano in un’ultima, spettacolare prova che combina abilità fisica e intelletto, trasmessa in diretta su maxischermi per tutti gli altri partecipanti. L’evento si conclude con la Cerimonia delle Fiamme, un rito spettacolare dove vengono accese torce per ogni Reame riconquistato. Tra musica epica e droni luminosi che danzano nel cielo, i vincitori vengono incoronati “Guardiani di Kronplatz” e ricevono un premio unico, simbolo del loro eroismo.

L’app è il cuore pulsante dell’esperienza, un portale tra il mondo reale e quello magico. La realtà aumentata crea momenti di pura meraviglia: personaggi 3D che assegnano missioni, indizi virtuali che appaiono nel paesaggio e filtri social a tema per creare storie Instagram uniche. La gamification alimenta lo spirito di competizione: una classifica live visibile a tutti, badge digitali che celebrano ogni successo e punti bonus per premiare la creatività e la velocità. Ogni elemento è studiato per tenere alta la tensione e il divertimento.

Un evento di questa portata apre straordinarie opportunità di collaborazione. I partner commerciali (malghe, ristoranti, negozi) possono diventare “hotspot” della caccia al tesoro, offrendo sconti o gadget ai partecipanti. Gli sponsor, invece, possono integrarsi direttamente nella narrazione del gioco. Possono offrire “aiuti” e “power-up” ai Clan, come indizi extra o bonus di punteggio, associando il proprio brand a un momento di gioia e successo per i partecipanti. Le aziende più audaci possono “adottare” una delle sfide più spettacolari, come l’Arena dei Guardiani o la Caccia Notturna, ottenendo una visibilità eccezionale e legando il proprio nome ai momenti più adrenalinici dell’avventura. Kronplatz Guardians è progettato per essere un’inesauribile fonte di contenuti. L’hashtag ufficiale, #KronplatzGuardians, e un profilo Instagram dedicato creano una narrazione collettiva in tempo reale, ripubblicando i migliori contenuti dei Clan. Ogni giorno, un “Hero Moment” invita le famiglie a scattare una “foto epica” in un punto panoramico, con la migliore che vince punti bonus e la gloria della proiezione durante l’evento finale. Al termine dell’avventura, un video ufficiale, con droni, riprese mozzafiato e interviste ai partecipanti, racconterà l’epica dell’evento, diventando lo strumento principale per promuovere l’edizione successiva.

La comunicazione si articola in più fasi: una campagna teaser due mesi prima, con visual misteriosi; il lancio un mese prima, con il video di presentazione e l’apertura delle iscrizioni a numero chiuso; la copertura live durante l’evento; e un follow-up con il video “hero” e un ringraziamento ai partecipanti. Questo evento non è solo una vacanza, ma una missione; non è un gioco, ma un’avventura epica che trasforma una famiglia in un team di eroi, creando un legame emotivo indelebile con il brand Kronplatz.

Brand Governance

Il ruolo del Brand come asset di business

Il brand non è più inteso solo come logo promozionale, ma come leva economica fondamentale per realizzare gli obiettivi finanziari (es. 100 Mio € di fatturato invernale e 6 Mio € estivo).

• Pricing Power: Il brand deve giustificare l’aumento programmato dei prezzi (+2,5% annuo in inverno) elevando il valore percepito (“Value Creation”) per mitigare la criticità sul rapporto qualità-prezzo.

• Unificatore Territoriale: Il brand “Plan de Corones – Kronplatz” agisce come il “cuore comune” (geografico ed emotivo) che unisce le diverse località (Brunico, San Vigilio, Valdaora), superando la frammentazione locale.

• Garanzia di Qualità: L’uso del marchio è vincolato a standard qualitativi: è esplicitamente vietato l’uso del brand per servizi “a prezzi stracciati” (Tiefpreise) o di bassa qualità, proteggendo così il posizionamento premium della destinazione.

Linee guida normative per gli stakeholder

Il regolamento d’uso (CI Manual) stabilisce regole ferree per consorzi, hotel e partner commerciali per evitare la diluizione del marchio.

• Gerarchia Visiva: Esiste una struttura multilivello che deve essere razionalizzata. Il “Marchio Principale” (Kronplatz) domina, seguito dai “Marchi dei Membri” (es. Associazioni Turistiche) e dai “Livelli Tematici” (prodotti/eventi). L’obiettivo della gara è definire regole chiare affinché i marchi locali non competano visivamente con il brand madre.

• Criteri di Utilizzo:

◦ Territorialità: I servizi devono essere erogati interamente all’interno della regione turistica.

◦ Integrità Visiva: Divieto assoluto di modificare proporzioni, colori (Rosso Pantone 485 C e Blu Pantone 2728 C) o distorcere il logo. È definita una “zona di protezione” (leerraum) attorno al marchio che nessun altro elemento grafico può invadere.

◦ Co-Branding: Se usato come sponsor/partner, il logo Kronplatz deve trovarsi sempre sul lato destro rispetto agli altri loghi.

 

Allineamento interno ed esterno

• Interno (La nuova unità): La creazione di Kronplatz Brand ha unito per la prima volta in modo strutturale le Associazioni Turistiche (Brunico, Valdaora, ecc.) e gli Impiantisti (Skirama). Questo supera il vecchio modello consorziale sciolto nel 2017, garantendo che marketing e prodotto (impianti) parlino la stessa lingua.

• Esterno (Network Sovraordinati): Il brand deve integrarsi senza conflitti con i “marchi ombrello” potenti di cui fa parte: Dolomiti Superski (standard invernali), Dolomiti UNESCO (valori di sostenibilità) e IDM Südtirol (marchio territoriale). La governance deve assicurare che Kronplatz benefici della loro scia (es. brand awareness globale delle Dolomiti negli USA) mantenendo però la propria identità distintiva

Protocollo di Integrazione dei Network Sovraordinati

La gestione dei partner strategici istituzionali (Dolomiti Superski, UNESCO, Südtirol) richiede un approccio omnicanale che ne valorizzi la funzione di garanzia – essenziale per la penetrazione in mercati chiave come USA e UK – tutelando al contempo la supremazia visiva del Masterbrand. La governance di questi asset all’interno di siti, app e campagne si baserà sul rigoroso principio della “Separazione degli Spazi”:

  • Dominanza dell’Host: Kronplatz detiene il controllo esclusivo e incontrastato dello spazio visivo emozionale ed esperienziale all’interno dell’intera architettura di comunicazione globale.
  • Funzione di Endorsement (I Garanti): I marchi sovraordinati saranno confinati in fasce istituzionali dedicate (es. trust band, footer digitali o editoriali). Essi opereranno esclusivamente come Trust Badge (sigilli di fiducia e validazione) per il target internazionale, senza alcuna possibilità di collisione o fusione con il Masterbrand e la sua zona di rispetto narrativo e visivo.
Kronplatz Plan de Corones logo. Simbolo di Kronplatz, montagna in Alto Adige. Logo blu e rosso con il gallo.

Fasi di implementazione

Cronoprogramma

Conclusione

Il percorso delineato rappresenta un’evoluzione necessaria per Plan de Corones: il passaggio da destinazione eccellente dal punto di vista infrastrutturale a brand esperienziale capace di generare valore continuo durante tutto l’anno. La strategia proposta non mira ad aumentare indiscriminatamente i volumi, ma a rafforzare la qualità della domanda, elevando il valore percepito, l’ARPU e la resilienza economica del territorio.

Attraverso la premiumization dell’offerta, la costruzione di esperienze culturali e lifestyle e una governance di brand più coerente, Plan de Corones può trasformare i propri asset esistenti in un vantaggio competitivo duraturo, posizionandosi come riferimento internazionale del “quiet luxury alpino”. Il successo dipenderà dalla capacità di eseguire con coerenza questa visione: passare da luogo di consumo stagionale a piattaforma culturale ed emozionale capace di attrarre, fidelizzare e ispirare visitatori in ogni stagione.