Brand experience: perché i brand stanno tornando agli spazi fisici
Perché i brand con la distribuzione più capillare della storia stanno investendo per far incontrare fisicamente pochissime persone
Perché i brand con la distribuzione più capillare della storia stanno investendo per far incontrare fisicamente pochissime persone
Burberry ha dovuto recuperare due volte la propria identità: prima dall’eccesso di diffusione dei suoi codici, poi da una strategia che aveva allontanato il marchio dalle categorie in cui possedeva maggiore autorità. Il caso mostra quanto prodotto, prezzo e immagine debbano restare leggibili insieme.
Per molti dei nostri nonni il vestito buono apparteneva alle occasioni che meritavano cura. Quel gesto contiene ancora un’idea utile: il modo in cui ci presentiamo può diventare una forma di rispetto per il giorno, per il lavoro e per le persone che incontriamo.
Ogni euro che l’impresa genera deve finire da qualche parte. Reinvestirlo, restituirlo agli azionisti, ridurre il debito, accumulare cassa o comprare un’altra azienda significa scegliere quale futuro finanziare.
La NATO continua a dire che un attacco diretto non appare imminente. Intanto la Germania ha attribuito alla Russia il tentato attacco con drone all’aeroporto di Lipsia. Tra questi due fatti esiste uno scenario che un board europeo può già stressare: cosa succederebbe all’impresa se l’escalation superasse la soglia?
Aprire LinkedIn richiede pochi minuti, ma costruire un profilo capace di spiegare chi sei, cosa sai fare e dove vuoi andare richiede tempo. In questa guida spiegheremo come partire da un account vuoto e arrivare a una presenza professionale leggibile.
Tra una promessa mantenuta e una spiegazione impeccabile passa una parte enorme della fiducia. Nelle organizzazioni si vede presto: alcune persone riducono l’incertezza ogni volta che parlano.
Avere un’idea non significa possedere un diritto su quell’idea. Tra intuizione, invenzione, deposito e brevetto esiste un percorso preciso. Capirlo prima di parlarne o investirci può fare la differenza tra costruire un asset ed esporsi al mercato.
Dal 1° settembre IKEA Italia ha abbassato in media del 22% i prezzi di centinaia di prodotti. La scelta vale molto più di una promozione: rende visibile quanto pricing, modello operativo e posizionamento possano muoversi nella stessa direzione.
Social, template e intelligenza artificiale hanno reso la produzione accessibile a chiunque. Per un’azienda resta una domanda più difficile: chi possiede il giudizio necessario per decidere cosa vale la pena dire?
Il no di un figlio mette insieme famiglia, identità e futuro dell’impresa. Per il fondatore il primo lavoro consiste nel capire quanto dell’azienda può già vivere senza di lui.
Da Clayton Christensen a Daniel Kahneman e Friedrich Dürrenmatt: tre letture per attraversare settembre ragionando di innovazione, qualità del giudizio e responsabilità. Perché una decisione può apparire corretta e condurre comunque alla conseguenza sbagliata.