La guida completa per Agenzie e Brand ai Gerety Awards, in questo nuovo numero della rubrica Gold Brief.
Nel 1948, una copywriter scrisse quattro parole destinate a sopravvivere alla campagna per cui erano nate. «A diamond is forever.» Lo slogan di Frances Gerety per De Beers entrò nella cultura collettiva e divenne una delle frasi più riconoscibili della storia dei premi pubblicitari internazionali.
Il suo cognome è oggi il nome di un premio internazionale. I Gerety Awards riuniscono una giuria globale composta da professioniste provenienti da agenzie, brand, società di produzione, piattaforme e realtà creative internazionali. Il premio osserva la pubblicità attraverso una prospettiva femminile, costruendo un benchmark che riflette con precisione il mercato nel quale le campagne dovranno vivere.
Gerety valuta campagne rivolte a ogni pubblico, appartenenti a qualsiasi settore e prodotte attraverso tutti i principali media. La differenza risiede nella composizione delle giurie e nel punto di osservazione dal quale viene definita l’eccellenza.
In questo articolo della rubrica Gold Brief analizzeremo il funzionamento dei Gerety Awards, la struttura delle Cuts, i criteri di valutazione, il sistema di selezione e il valore strategico che il premio costruisce per agenzie e brand. Tra i marketing awards internazionali dedicati alla creatività, è senza ombra di dubbio quello con la prospettiva di giuria più distintiva. Scopriamo ora il perché.
Gold Brief è la categoria del blog di Bliss dedicata a chi vuole capire come funziona davvero il riconoscimento nel marketing. In questa rubrica troverai le guide operative ai premi internazionali che contano (creatività, strategia, performance, design, SEO, innovazione e molto altro) con tutto quello che serve per partecipare. Perché il brief perfetto non si scrive in un giorno: semmai, si costruisce ogni giorno.
Un Nome che Contiene già il Metodo
Frances Gerety lavorava come copywriter quando scrisse «A diamond is forever» nel 1948. Il premio che porta il suo nome conserva, per questo, due elementi della sua storia: (i) la forza di una prospettiva rimasta a lungo ai margini delle stanze decisionali, (ii) la capacità di trasformare una frase in un patrimonio culturale destinato a durare.
Il linguaggio del premio nasce dal diamante. Le diverse categorie si chiamano Cuts, come i tagli attraverso i quali una pietra rivela luce. Communication, Craft, Entertainment, Experience, Innovation e le altre aree della competizione rappresentano angolazioni diverse dalle quali osservare lo stesso progetto.
Una campagna puó essere candidata in più Cuts perché ogni area porta in superficie una qualità differente. La Communication Cut osserva la capacità di trasmettere il messaggio. La Craft Cut concentra il giudizio sull’esecuzione. La Experience Cut valuta il modo in cui la comunicazione trasforma l’interazione tra pubblico e brand. La candidatura stabilisce quale lato del progetto, o diamante, meriti di ricevere luce.
Un’immagine fortissima, e unica.
Cosa Cambia Quando Cambia la Giuria
Ogni premio costruisce una propria definizione di creatività, che nasce dalla storia della competizione e dalle persone chiamate a esprimere il giudizio.
Il roster 2026 dei Gerety Awards riunisce leader provenienti da aziende come Heineken, Google, Adobe, LinkedIn, Meta, Nissan, L’Oréal Paris e numerosi network creativi internazionali. Il processo coinvolge più sessioni di giuria distribuite in diverse città del mondo, seguite dalla valutazione conclusiva della Grand Jury.
Il progetto deve conservare qualità creativa, precisione esecutiva e rilevanza culturale davanti a una giuria capace di riconoscere il punto in cui un’idea comprende davvero il pubblico e quello in cui si limita a descriverlo.
Come analizzato nel nostro articolo sui premi marketing internazionali più prestigiosi, la composizione della giuria è una delle quattro variabili che determinano il peso reale di un riconoscimento nel mercato.
Le Cuts dei Gerety Awards
L’edizione 2026 si articola in tredici Cuts, ciascuna dedicata a una diversa dimensione del lavoro creativo.
| Cut | Dimensione Valutata | Focus del Giudizio |
| Communication | Capacità di trasmettere il messaggio attraverso creatività e storytelling | Idea e narrazione |
| Craft | Qualità esecutiva nelle singole discipline: animazione, regia, fotografia, tipografia, sound design e altre | Esecuzione tecnica |
| Entertainment | Capacità di coinvolgere il pubblico attraverso contenuti narrativi e branded entertainment | Coinvolgimento e valore narrativo |
| Experience | Trasformazione dell’interazione tra pubblico e brand attraverso la comunicazione | Impatto sull’esperienza |
| Innovation | Uso innovativo di tecnologia, piattaforme o approcci creativi non convenzionali | Originalità del metodo |
| Moments | Capacità di interpretare e rispondere a grandi eventi, fenomeni culturali o conversazioni emergenti | Velocità e pertinenza culturale |
| Work for Good | Impatto verificabile su persone e società, con componente di servizio pubblico documentata | Beneficio reale oltre il brand |
| Healthcare & Wellbeing | Comunicazione nel territorio della salute, del benessere e dei servizi sanitari | Rilevanza e precisione nel settore |
| Outdoor | Comunicazione out-of-home e affissione, con tutti i formati e i media del territorio | Impatto visivo e pertinenza contestuale |
| Direct | Comunicazione diretta e personalizzata capace di generare risposta misurabile | Efficacia della risposta |
| Branded Content | Contenuti prodotti dal brand con valore editoriale autonomo rispetto alla comunicazione tradizionale | Valore del contenuto |
| PR & Earned Media | Campagne progettate per generare copertura guadagnata e conversazione spontanea | Ampiezza e qualità dell’earned media |
Questa struttura sposta il lavoro iniziale sulla selezione della candidatura. Un progetto con una forte componente tecnologica entra nella Innovation Cut. La stessa campagna entra nella Experience Cut quando la tecnologia modifica il modo in cui il pubblico interagisce con il brand. Il mezzo resta lo stesso, ma cambia la ragione per la quale il progetto dovrebbe vincere.
Communication e Craft: Idea ed Esecuzione
La Communication Cut raccoglie le campagne guidate dal brand. Il centro del giudizio è la capacità di utilizzare creatività e storytelling per trasmettere un messaggio attraverso qualsiasi medium.
La Craft Cut guarda il punto in cui l’idea diventa materia. Animazione, art direction, cinematografia, copywriting, regia, editing, illustrazione, musica, sound design, fotografia, tipografia, production design e visual effects vengono valutati come elementi centrali del progetto.
Nel 2025, «Never Just A Period» di AMV BBDO per Bodyform e Libresse ha ottenuto il Grand Prix per l’Art Direction nella Craft Cut. «Senna’s Cut», sviluppato da Monks Buenos Aires per Netflix, ha conquistato il Grand Prix per l’Editing. Due lavori diversi, premiati per la precisione con cui l’esecuzione ha trasformato il pensiero creativo in esperienza.
Moments: La Creatività che Arriva nel Momento Giusto
Tra le aree dell’edizione 2026 compare la Moments Cut, dedicata ai lavori capaci di interpretare il mondo mentre cambia. Grandi eventi sportivi, fenomeni culturali, conversazioni improvvise e reazioni dei brand che riescono a trasformare un momento in qualcosa di memorabile.
La Moments Cut richiede velocità e pertinenza. L’idea deve appartenere al momento senza sembrare arrivata per sfruttarlo. Una campagna costruita sul momento giusto entra nella memoria culturale.
Work for Good e il Confine tra Impatto e Narrazione
La Work for Good Cut premia progetti che producono un beneficio reale per persone e società. Il regolamento richiede che il lavoro superi il valore generato per il brand e contenga una componente di servizio pubblico. Ogni verifica è severa.
Le campagne legate a inclusione, sostenibilità, diritti e rappresentazione vengono spesso costruite attraverso intenzioni condivisibili. L’obiettivo del premio è valutare la distanza tra ciò che il brand dichiara e ciò che il progetto riesce effettivamente a cambiare. Come analizzato nel nostro articolo su come partecipare ai premi di settore, la solidità del dato è ciò che distingue una candidatura verificabile da una banale dichiarazione di intenti.
Come Funziona la Valutazione
Il processo dei Gerety Awards si articola in due fasi. Le Executive Juries internazionali selezionano la shortlist attraverso sessioni organizzate in diverse città. A quel punto, i lavori finalisti passano alla Grand Jury, incaricata di assegnare Grand Prix, Gold, Silver e Bronze.
I progetti vengono valutati attraverso due criteri ufficiali: A) ,’originalità dell’idea creativa, e B) la qualità dell’esecuzione.
Il voto utilizza un sistema numerico. I riconoscimenti dipendono dal punteggio assoluto raggiunto, indipendentemente dal prodotto o dal mezzo candidato. Gold, Silver e Bronze devono superare soglie prestabilite. Il Grand Prix viene assegnato una sola volta all’interno di ogni Cut, quando la maggioranza della Grand Jury considera un Gold meritevole del massimo riconoscimento.
Il numero di partecipanti stabilisce la dimensione della competizione. La soglia qualitativa decide se il lavoro merita il premio. Una Cut puó generare numerosi vincitori oppure lasciare emergere pochi progetti, a seconda del livello raggiunto dalle candidature.
I Vincitori che Raccontano il Premio
Il palmarès 2025 ha assegnato quattro Grand Prix, 36 Gold, 80 Silver e 65 Bronze. Tra questi compare «The Final Copy of Ilon Specht», realizzato da McCann Paris per L’Oréal Paris. Il progetto ha vinto il Grand Prix nell’Entertainment Cut e racconta la figura della copywriter legata alla nascita di uno degli slogan di digital awards e comunicazione commerciale più famosi al mondo: «Because I’m worth it».
La coincidenza ha un significato preciso. Un premio intitolato a Frances Gerety ha scelto come uno dei migliori lavori dell’anno il racconto di un’altra copywriter la cui frase ha cambiato il linguaggio di un intero brand.
Come Costruire una Candidatura
I Gerety Awards sono aperti ad agenzie, advertiser, studi e società di produzione di tutto il mondo. Per l’edizione 2026 erano ammessi lavori pubblicati, trasmessi o distribuiti in un contesto commerciale, con l’approvazione del cliente, tra il 1° gennaio 2025 e la chiusura delle candidature.
Le submission riguardano un singolo progetto oppure una campagna. Il formato dei materiali dipende dal media scelto. Le campagne integrate devono comprendere almeno tre tipologie di media, descritte con chiarezza all’interno della candidatura.
Per la lingua, il regolamento raccomanda l’inglese e richiede doppiaggio o traduzione scritta per i materiali in altre lingue. La traduzione deve conservare il significato del progetto, il tono e la precisione dell’insight. Una campagna internazionale viene giudicata nel punto in cui la giuria riesce a comprenderla. Come visto in passato nella guida su come costruire un case study scritto, la qualità della traduzione è parte della valutazione del lavoro.
Costi e Calendario dei Gerety Awards 2026
Le fee variano in base alla fase di iscrizione e alla tipologia di candidatura. Le scadenze dell’edizione 2026 seguono una progressione che premia la pianificazione anticipata.
| Fase | Single Entry | Campaign Entry |
| Early Bird | 340 euro | 650 euro |
| Standard Deadline | 390 euro | 700 euro |
| Final Deadline | 440 euro | 750 euro |
La shortlist 2026 è già stata annunciata. L’archivio ufficiale raccoglie 293 progetti finalisti. Gli eventi dedicati ai vincitori sono previsti per settembre in città come Parigi, Berlino, Londra, New York, Madrid e Los Angeles.
La progressione delle fee premia la pianificazione. Anticipare la submission riduce il costo e concede più tempo alla selezione della Cut, alla revisione del case study e alla gestione dei crediti. Il calendario completo dei premi 2026 con tutte le scadenze della stagione è disponibile nel nostro articolo dedicato.
Il Valore dei Titoli Regionali e Globali
Gerety utilizza i risultati delle singole entry per costruire classifiche regionali e globali. Grand Prix, Gold, Silver, Bronze e shortlist generano punti attribuiti alle realtà presenti nei crediti ufficiali. Il sistema assegna titoli come Agency of the Year, Network of the Year, Production Company of the Year, Independent Agency of the Year e Brand of the Year.
La gestione dei crediti è parte della strategia. Ogni società coinvolta nel progetto contribuisce al proprio posizionamento attraverso i risultati della candidatura. Una singola vittoria segnala la qualità di un progetto. La presenza costante nei ranking racconta la capacità dell’agenzia di produrre valore nel tempo.
Il tema si collega al rapporto tra premi e employer branding già analizzato in questa serie. I riconoscimenti attraggono clienti e parlano ai professionisti che stanno decidendo in quale ambiente costruire il proprio percorso.
Quali Progetti Hanno Più Possibilità ai Gerety Awards
Gerety cerca lavori capaci di mantenere forza davanti a prospettive culturali differenti. L’idea deve essere comprensibile. L’esecuzione deve sostenere il messaggio. La rappresentazione deve nascere da una conoscenza autentica delle persone coinvolte.
Il progetto deve sapere di cosa sta parlando. Questa è la domanda che la giuria Gerety pone a ogni candidatura: e cioè, quanto l’idea comprenda davvero il proprio pubblico.
Il Posizionamento Costruito da Gerety
Un Gerety Award comunica qualità creativa e capacità di comprendere il mercato contemporaneo. Per un’agenzia, il riconoscimento rafforza la credibilità internazionale, la partecipazione alle gare, il portfolio e la talent attraction. Per un brand, dimostra che la campagna ha superato una valutazione costruita attorno alla rilevanza del punto di vista.
Il premio acquisisce valore quando viene inserito in una strategia più ampia. La vittoria entra nei materiali commerciali, nella comunicazione istituzionale, nei profili dei professionisti coinvolti e nella narrativa utilizzata durante le gare. Come visto in come comunicare un premio, il trofeo comunica il livello raggiunto e la categoria spiega quale capacità ha reso possibile raggiungerlo.
In perché i premi contano abbiamo poi visto come il riconoscimento riduca l’incertezza del cliente nel processo decisionale. Questa funzione vale per Gerety forse ancora di più, perché il premio dà la certezza che lavoro sia stato costruito su una comprensione reale del proprio pubblico.
La Domanda di Gerety
Per anni l’industria pubblicitaria ha utilizzato la creatività come linguaggio universale. I Gerety Awards ci ricordano però che ogni linguaggio viene costruito da qualcuno.
Le giurie determinano ciò che viene premiato. I premi contribuiscono a definire gli standard. Gli standard influenzano i lavori che agenzie e brand proveranno a realizzare negli anni successivi. Frances Gerety scrisse una frase destinata a durare. Il premio che porta il suo nome cerca le idee capaci, allo stesso modo, di attraversare il tempo, cambiare il modo in cui guardiamo qualcosa e lasciare un segno oltre la campagna che le ha generate.
Nuove Connessioni (FAQ)
Quali sono i criteri di valutazione dei Gerety Awards?
I due criteri ufficiali sono l’originalità dell’idea creativa e la qualità dell’esecuzione. I riconoscimenti vengono assegnati sulla base dei punteggi assoluti raggiunti dalle candidature, con soglie prestabilite per Bronze, Silver e Gold. Il Grand Prix viene assegnato quando la maggioranza della Grand Jury considera un Gold meritevole del massimo riconoscimento all’interno della propria Cut.
Lo stesso progetto puó essere candidato in Cuts differenti?
Sì. I principali media e formati possono essere inseriti nelle diverse Cuts, con l’eccezione della Craft Cut, organizzata secondo la specifica disciplina esecutiva. Ogni candidatura deve mettere in evidenza la qualità rilevante per l’area scelta. La selezione della Cut è il primo lavoro strategico della candidatura: stabilisce la ragione per cui il progetto dovrebbe vincere, non solo il progetto stesso.
Quale progetto funziona meglio davanti alla giuria Gerety?
Un progetto con un punto di vista preciso, un’esecuzione coerente e una comprensione autentica del pubblico. La campagna deve conservare forza quando viene osservata fuori dal contesto dell’agenzia che l’ha prodotta. La giuria Gerety costruisce il proprio giudizio a partire da una prospettiva che il progetto non ha scelto e non controlla. Questa è la verifica più difficile e più informativa che un lavoro possa affrontare.

