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Matrice RACI: cos’è, come si fa, esempi e template

Matrice RACI: cos’è davvero e come si costruisce senza trasformarla in burocrazia? In questa guida scopriamo il significato di R, A, C e I, come fare una matrice RACI passo passo, quali esempi funzionano e quali errori evitare: con tre esempi pronti e un template Excel.

l'azienda come dna, con ruoli raci, copertina del magazine digitale di Bliss

La matrice RACI è una tabella che assegna a ogni attività di un progetto o di un processo quattro ruoli possibili: chi la esegue (Responsible), chi ne risponde (Accountable), chi viene consultato (Consulted) e chi viene informato (Informed). Si usa per rispondere a una domanda semplice, che nelle aziende resta spesso senza risposta: chi fa che cosa, e chi decide.

Funziona perché obbliga a una scelta che molte organizzazioni rimandano: per ogni attività deve esserci una sola persona che risponde del risultato. Quando manca, il lavoro rimbalza tra reparti, le decisioni aspettano e ciascuno dà per scontato che se ne occupi qualcun altro.

La matrice RACI in 3 punti chiave

1

Sigla e logica

RACI sta per Responsible, Accountable, Consulted, Informed. Nelle righe ci sono le attività, nelle colonne i ruoli, nelle celle le lettere.

2

La regola d’oro

Il resto, cioè consultazione e informazione, va dosato con criterio: ogni parere in più rallenta.

Ogni attività: almeno un Responsible, un solo Accountable

3

Il limite

La RACI dice chi fa e chi risponde, non quando né con quali soglie di autonomia. Per le decisioni importanti va completata con decision rights ed escalation.

Matrice RACI: cos’è e a cosa serve

La matrice RACI, detta anche matrice delle responsabilità o responsibility assignment matrix, è uno strumento di project management che mostra chi è coinvolto in ogni attività e con quale ruolo (Wikipedia, Matrice RACI). Si legge in orizzontale: scelta un’attività, si vede chi fa il lavoro, chi approva, chi dà un parere e chi deve solo sapere come va.

A cosa serve, in pratica:

  • Chiarire le responsabilità prima che nascano i conflitti, e non dopo.
  • Ridurre i passaggi inutili: se si sa chi decide, non servono dieci approvazioni.
  • Rendere visibili i sovraccarichi: una persona con troppe R o troppe A è un collo di bottiglia.
  • Facilitare l’inserimento di nuove persone, che trovano scritto ciò che altrimenti si impara a forza di errori.

Una precisazione utile. La RACI risponde a “chi fa che cosa”, ma non a “entro quando”. Per le scadenze servono un piano di progetto o un cronoprogramma. La matrice è la mappa dei ruoli, non il calendario.

Cosa significano R, A, C e I

Le quattro lettere descrivono quattro modi diversi di partecipare a un’attività. Distinguerle è il punto centrale della matrice.

Che cosa significano R, A, C e I

R

Responsible

Esegue il lavoro. Può essere più di uno.

Chi lo fa?

A

Accountable

Risponde del risultato e approva. Uno solo per attività.

Chi ne risponde?

C

Consulted

Dà un parere prima della decisione. Comunicazione a doppio senso.

Chi va sentito?

I

Informed

Viene aggiornato, senza decidere. Comunicazione a senso unico.

Chi deve sapere?

Responsabile: chi esegue

Il Responsible è chi svolge materialmente l’attività. Può essere più di uno, e può delegare parte del lavoro. Per ogni attività serve almeno un R: se nessuno è responsabile, l’attività semplicemente non viene fatta.

Accountable: chi risponde e approva

L’Accountable è chi risponde del risultato finale e dà l’approvazione. Ha l’ultima parola e, se qualcosa va storto, è la persona a cui si chiede conto. Per ogni attività deve essercene uno solo, come indicano sia le linee guida di Cornell IT sia le buone pratiche ITIL (Cornell IT; Purple Griffon).

Consulted: chi viene consultato

Il Consulted è chi possiede competenze o informazioni utili alla decisione. La comunicazione è a doppio senso: si chiede un parere prima di agire e lo si tiene in considerazione. Non decide, ma il suo contributo pesa.

Informed: chi viene informato

L’Informed è chi deve essere aggiornato sull’avanzamento o sull’esito, spesso a cose fatte. La comunicazione è a senso unico. Non partecipa alla decisione.

Responsible e accountable: la differenza che cambia tutto

È la coppia che genera più confusione, anche in italiano, dove “responsabile” e “responsabilità” coprono entrambi i significati. In inglese la distinzione è netta: responsibility indica il fare, accountability il rispondere.

Responsible e Accountable: la differenza che cambia tutto

 RResponsibleAAccountable
VerboFaRisponde e approva
Quanti per attivitàUno o piùUno solo
Può delegareSìDelega il lavoro, non la responsabilità finale
Se l’attività fallisceHa lavorato male o in ritardoDeve spiegare e correggere

In una piccola impresa la stessa persona può essere sia R sia A: si scrive A/R e la regola resta valida. Il problema nasce quando le A sono due, perché la decisione finale non appartiene a nessuno.

Come si fa una matrice RACI: i passaggi

Costruire una RACI richiede poche ore se si procede con ordine. Il consiglio è partire dall’organizzazione reale e non da quella dichiarata.

1. Definisci l’ambito

Scegli il progetto o il processo: un lancio, una riorganizzazione, un ciclo di approvazione. Una RACI per “tutta l’azienda” è illeggibile.

2. Elenca le attività

Scrivi 8-15 attività, con verbo e risultato (“approvare il budget”, non “budget”). Attività troppo generiche producono celle ambigue.

3. Elenca i ruoli

Usa ruoli o funzioni, non nomi di persone: i nomi cambiano, i ruoli restano. Se serve, aggiungi la persona in una riga a parte.

4. Assegna prima le A e le R

Per ogni riga decidi chi è Accountable, poi chi è Responsible. È la parte difficile, e il momento in cui emergono i conflitti reali.

5. Aggiungi C e I con criterio

Ogni consultazione rallenta. Aggiungi C solo dove il parere è davvero necessario e I dove l’aggiornamento serve a qualcuno. Una riga piena di lettere è un segnale di processo malato.

6. Condividi, verifica e aggiorna

Fai leggere la matrice a chi compare nelle colonne. Se qualcuno scopre di avere una A inattesa, hai trovato un problema prima che costi. Poi mettila in uso e rivedila quando cambiano progetto o struttura.

Esempi di matrice RACI

Gli esempi che seguono sono didattici e non si riferiscono a clienti Bliss. Servono a mostrare come cambia la matrice a seconda del contesto.

Esempio 1: introdurre un nuovo gestionale in una PMI

Esempio 1 · Introdurre un nuovo gestionale in una PMI

Esempio didattico, non riferito a clienti Bliss.

AttivitàDirezioneReferente progettoITAmministrazioneCommerciale
Definire obiettivi e budget A R C C I
Scegliere il fornitore A R C C C
Mappare i processi attuali I A/R C R R
Migrare i dati I A R C I
Formare gli utenti I A/R C C C
Approvare il go live A R C C I

REsegue ARisponde e approva A/REntrambi CConsultato IInformato

La Direzione ha la A sulle scelte strategiche e non su quelle operative: così non diventa un collo di bottiglia.

Si nota subito che la Direzione ha la A sulle scelte strategiche e non su quelle operative: così non diventa un collo di bottiglia.

Esempio 2: approvazioni di brand e comunicazione

Nelle decisioni di brand le approvazioni si moltiplicano: marketing, direzione, legale, commerciale. Una RACI toglie ambiguità su chi può dire di sì.

Esempio 2 · Approvazioni di brand e comunicazione

Esempio didattico, non riferito a clienti Bliss.

AttivitàCEODirettore marketingResponsabile brandAgenziaLegale
Definire il posizionamento A R C C I
Approvare logo e identità A R R C C
Verificare la registrabilità del marchio I A C I R
Approvare la campagna di lancio I A R R C
Aggiornare le brand guidelines I A R C I
Autorizzare deroghe d’uso del brand I A R I C

REsegue ARisponde e approva CConsultato IInformato

Il CEO compare come Accountable solo sulle decisioni che definiscono l’identità. Le deroghe quotidiane restano al direttore marketing: un CEO che approva ogni uso del logo rallenta tutta l’organizzazione.

Il CEO compare come Accountable solo sulle decisioni che definiscono l’identità. Le deroghe quotidiane restano al direttore marketing, perché un CEO che approva ogni uso del logo rallenta tutta l’organizzazione.

Esempio 3: decisioni di vertice tra Board e CEO

Esempio 3 · Decisioni di vertice tra Board e CEO

Esempio didattico, non riferito a clienti Bliss.

DecisioneBoardCEOCFODirettore operationsHR
Approvare il budget annuale A R R C C
Nominare un dirigente di primo livello A R C C R
Lanciare una riorganizzazione C A C R R
Chiudere uno stabilimento A R C C C
Approvare un’acquisizione A R R C I

REsegue ARisponde e approva CConsultato IInformato

Qui la matrice diventa uno strumento di governance: mostra quali decisioni restano al Board e quali sono delegate al CEO. L’unica riga in cui la A si sposta sul CEO è la riorganizzazione.

Qui la matrice diventa uno strumento di governance: mostra quali decisioni restano al Board e quali sono delegate al CEO.

Template matrice RACI in Excel

Per costruire la tua matrice puoi partire dal modello Excel che accompagna questa guida (trovi il link in fondo all’articolo). Include menu a tendina per le lettere R, A, C, I e A/R, una colonna di controllo che segnala le righe senza Accountable o con più di una A, e il conteggio delle R per ruolo, per individuare i sovraccarichi.

Un template risparmia tempo, ma non sostituisce la parte importante: decidere chi risponde di che cosa. Il file serve a verificare il risultato, non a produrlo.

Come controllare che la matrice funzioni

Prima di condividerla, verifica sei punti:

  1. Una sola A per riga. Se ce ne sono due, scegli.
  2. Almeno una R per riga. Una riga senza R è un’attività senza esecutore.
  3. Poche C e I. Se una riga ha più consultati che responsabili, il processo è troppo lento.
  4. Nessuna colonna sovraccarica. Conta le R e le A per ruolo: una persona con quasi tutte le A è un collo di bottiglia.
  5. Nessuna colonna vuota. Un ruolo senza lettere è fuori dal processo o non serve.
  6. Ruoli reali. Gli incarichi della matrice devono coincidere con ciò che le persone fanno davvero.

RACI, organigramma, job description e mansionario

La RACI non vive da sola: si appoggia agli strumenti con cui un’azienda descrive la propria organizzazione. Ognuno risponde a una domanda diversa.

Quattro strumenti, quattro domande diverse

Organigramma

Chi riporta a chi?

Job description

Qual è il risultato atteso da questo ruolo?

Mansionario

Quali attività svolge chi ricopre il ruolo?

Matrice RACI

Chi fa, chi risponde e chi viene coinvolto in ogni attività?

Job description e mansionario sono la materia prima della RACI. Se l’organizzazione di base è confusa, la matrice la fotografa ma non la corregge.

L’organigramma, per esempio, mostra le linee di riporto ma non dice come scorrono le decisioni: è per questo che il suo ruolo va letto accanto a quello della matrice, come spieghiamo nella guida all’organigramma aziendale. A sua volta la job description definisce il ruolo e il mansionario le attività: sono ciò che la RACI usa come materia prima. Se l’organizzazione di base è confusa, la matrice la fotografa, ma non la corregge: serve prima una struttura organizzativa leggibile, con deleghe e responsabilità coerenti.

Dalla RACI ai decision rights: dove entra la governance

La RACI è nata per i progetti, ma il suo valore maggiore, per un’azienda, sta nelle decisioni. Il motivo è che molte organizzazioni non hanno un problema di compiti, ma di decisioni: nessuno sa chi può dire sì, entro quanto tempo e fino a quale importo.

Per questo, sulle decisioni critiche, la matrice va completata con altri elementi:

  • Soglia di autonomia: fino a dove può decidere chi ha la A senza chiedere conferma.
  • Tempo massimo di risposta: una decisione che non arriva in tempo blocca chi dipende da quella scelta.
  • Percorso di escalation: a chi si va se non si trova un accordo.
  • Reporting: come si misura che le decisioni vengano prese e rispettate.

È il ragionamento che sviluppiamo nella governance del change management, dove la RACI si applica ai programmi di trasformazione. Lo stesso vale per i flussi di approvazione quotidiani: quando i passaggi si moltiplicano, anche una decisione piccola può restare ferma per settimane, come racconta il caso della macchina decisionale che si inceppa.

Come si capisce se la matrice funziona sul lungo periodo? Con pochi indicatori: tempo medio di approvazione, numero di decisioni che tornano indietro, quante volte si usa l’escalation. Sono segnali che raccontano se le responsabilità sono chiare oppure no.

Varianti della RACI: RASCI, RACI-VS, DACI e altre

La RACI base ha diverse varianti, che aggiungono o cambiano una lettera per adattarsi a contesti specifici.

Le varianti della RACI

VarianteSignificatoQuando usarla
RASCI
o RASIC
Aggiunge Support: chi aiuta chi esegueQuando c’è molto lavoro di supporto tra team
RACI-VSAggiunge Verifier e Signatory: chi verifica e chi firmaProcessi con controlli formali e firme
DACIDriver, Approver, Contributors, InformedDecisioni di gruppo, con un responsabile del processo
RACI+FAggiunge FacilitationTeam che lavorano con metodi agili
CAIROAggiunge Omitted: chi resta fuoriQuando è utile dichiarare chi non va coinvolto

Per la maggior parte delle PMI la RACI standard è sufficiente. Conviene passare a una variante solo quando la matrice base non descrive più il processo.

Per la maggior parte delle PMI la RACI standard è sufficiente. Conviene passare a una variante solo quando la matrice base non descrive più il processo.

RACI e RAM: che differenza c’è

La RAM, Responsibility Assignment Matrix, è la categoria; la RACI ne è la forma più diffusa. Secondo la PMBOK Guide, citata da PM PrepCast, la RAM è una griglia che mostra le risorse assegnate a ciascun work package, e il RACI ne è un esempio. Una RAM può usare altre lettere o simboli, come “lead” o “resource”. In pratica i due termini si usano spesso come sinonimi.

RACI e WBS

La WBS, Work Breakdown Structure, scompone il progetto in attività. La RACI assegna quelle attività ai ruoli: si parte dalla WBS per avere le righe della matrice.

RACI nel service management

La RACI è molto usata anche nella gestione dei servizi IT, per esempio nei processi di tipo ITIL, dove chiarisce chi gestisce un incidente, chi approva un cambiamento e chi va informato. Nella progettazione di un processo la matrice serve a evitare che le responsabilità restino ambigue (Purple Griffon).

Errori comuni nella matrice RACI

  • Più Accountable per attività. Se la decisione ha due padroni, non ne ha nessuno (Purple Griffon).
  • Confondere R e A. Chi esegue non è per forza chi risponde del risultato.
  • Troppe C. Ogni parere in più rallenta le decisioni (Purple Griffon): chiedi consiglio solo a chi serve.
  • Troppe I. Se tutti vengono informati di tutto, nessuno legge più nulla.
  • Attività generiche. “Gestire il marketing” non è un’attività: nessuno sa cosa significhi.
  • Nomi invece di ruoli. La matrice invecchia alla prima assunzione.
  • Matrice scritta e dimenticata. Se nessuno la usa nelle riunioni, resta un documento.
  • Disegnata dall’alto senza ascoltare. Chi esegue le attività sa dove si bloccano: va coinvolto, e il coinvolgimento del team rende la matrice più precisa (PM PrepCast).

Quando la RACI non basta

La matrice ha dei limiti, e conviene conoscerli. Non descrive le scadenze, non misura la qualità del lavoro e non risolve da sola un’organizzazione senza leadership. Funziona bene quando i ruoli sono chiari e le persone si fidano; funziona male quando viene usata per scaricare responsabilità o per difendersi dagli errori.

È inoltre poco adatta alle attività molto piccole o ripetitive, dove una regola scritta basta. E in un’organizzazione in cambiamento va rivista spesso: una RACI superata è peggio di nessuna RACI, perché dà l’illusione di un ordine che non esiste più.

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Quando compilare la matrice è la parte facile

Una RACI si disegna in poche ore. La parte difficile arriva prima: decidere chi risponde di che cosa, e accorgersi che su alcune attività nessuno lo sapeva. Se state mettendo ordine in deleghe, approvazioni e decision rights, o se una matrice c’è già ma nessuno la usa, ne parliamo volentieri.

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Domande frequenti

Che cosa significa RACI?

È l’acronimo di Responsible, Accountable, Consulted, Informed: chi esegue, chi risponde e approva, chi viene consultato, chi viene informato.

A cosa serve la matrice RACI?

A chiarire chi fa che cosa e chi decide in un progetto o in un processo, riducendo sovrapposizioni, ritardi e responsabilità diffuse.

Qual è la differenza tra accountable e responsible?

Il Responsible esegue il lavoro, l’Accountable ne risponde e lo approva. I primi possono essere più di uno per attività, il secondo uno solo.

Quanti accountable può avere un’attività?

Uno solo. Con due Accountable la decisione finale non appartiene a nessuno.

Responsible e accountable possono essere la stessa persona?

Sì, soprattutto nelle piccole imprese. Si indica con “A/R”. La regola dell’unica A resta valida.

Chi costruisce la matrice RACI?

In genere il responsabile del progetto o del processo, insieme a chi ricopre i ruoli della matrice. Se la costruisce una sola persona senza confronto, rischia di non rispecchiare la realtà.

Che cos’è una matrice RASCI?

È una variante della RACI che aggiunge Support, cioè chi affianca il Responsible. Si chiama anche RASIC.

Qual è la differenza tra RAM e RACI?

La RAM è la matrice di assegnazione delle responsabilità in generale; la RACI è una sua forma. Nell’uso comune i due termini sono quasi sinonimi.

Che cos’è un organigramma a matrice?

È una struttura organizzativa in cui una persona riporta a due responsabili, per esempio uno di funzione e uno di progetto. Non va confuso con la matrice RACI, che assegna ruoli alle attività.

Qual è il compito del Consulted nella matrice RACI?

Dare un parere prima che l’attività venga svolta o la decisione venga presa. La comunicazione è a doppio senso, ma la decisione resta all’Accountable.

Si usano i ruoli o i nomi?

Meglio i ruoli: restano validi quando le persone cambiano. I nomi si possono aggiungere in una riga a parte.

Ogni quanto si aggiorna la matrice RACI?

Quando cambiano il progetto, la struttura o le persone, e comunque con una verifica periodica. Una matrice mai aggiornata smette di descrivere la realtà.

Come si fa una matrice RACI in Excel?

Si mettono le attività nelle righe e i ruoli nelle colonne, si compilano le celle con R, A, C, I e si aggiunge una colonna di controllo che verifica una A e almeno una R per riga. Il template di questa guida lo fa in automatico.

La matrice RACI indica anche le scadenze?

No. Dice chi fa e chi decide, non entro quando. Per le scadenze servono un cronoprogramma o un piano di progetto.

Fonti e riferimenti
  1. Wikipedia, Responsibility assignment matrix
  2. Wikipedia, Matrice RACI
  3. Cornell University IT, RACI and RASCI definitions
  4. Purple Griffon, The importance of RACI
  5. PM PrepCast, The Responsibility Assignment Matrix (RAM), che cita la PMBOK Guide
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